Spezie contraffatte e adulterate: quali sono le più comuni e come riconoscerle

È possibile che alcuni produttori alterino gli alimenti

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Fare la spesa non vuol dire solo riempire la dispensa ma anche effettuare acquisti consapevoli. In commercio ci possono essere dei prodotti contraffatti, come le spezie pericolose e adulterate. È infatti possibile che alcuni produttori alterino gli alimenti, sia per via del costo di partenza sia per la forte richiesta dei consumatori. L’unico modo per evitare di acquistare e cucinare con spezie pericolose, contraffatte e adulterate è saperle riconoscere: vediamo come.

Contraffazione e adulterazione

Si parla di contraffazione delle spezie quando si procede con la sostituzione di un prodotto con uno di pregio minore o con una specie completamente diversa da quella dichiarata.

L’adulterazione prevede, invece, l’aggiunta di altri prodotti a quello originale. È il caso della curcuma adulterata scovata da un gruppo di ricercatori di Stanford, che ha scoperto che la curcuma proveniente dal Bangladesh a volte veniva adulterata con un composto chimico a base di piombo, così da renderla più gialla e dunque più attraente nei mercati o sugli scaffali. L’adulterazione si può compiere con ingredienti innocui, come il sale, o pericolosi, come tracce di arachidi, colorante Sudan, talco e argilla. Si tratta di un metodo utilizzato per risparmiare ma che può causare gravi rischi per la salute.

Come capire se le spezie sono contraffatte o adulterate

Per evitare di acquistare spezie di bassa qualità, si possono mettere in pratica alcuni semplici consigli:

  • evitare di acquistare spezie sfuse, senza marchio o da rivenditori sconosciuti. Meglio rivolgersi alle erboristerie e/o farmacie, in grado di garantire serietà e professionalità;
  • verificare sempre la presenza di loghi e certificazioni sulla confezione del prodotto; inoltre, in caso di spezie biologiche, controllare la presenza della certificazione biologica;
  • controllare sempre le etichette, in particolar modo la presenza della licenza Fssai, che assicura che il prodotto sia stato sottoposto ai protocolli di sicurezza alimentare di base come indicato dal governo;
  • prediligere prodotti locali italiani;
  • leggere bene tutti gli ingredienti, evitando i prodotti ricchi di additivi e sostanze chimiche stabilizzanti.

Come riconoscere la purezza delle spezie

Zafferano - lo zafferano in fili è più difficile da adulterare, mentre quello in polvere può essere mescolato con altre parti della pianta o con piante diverse, ma anche con minerali o coloranti sintetici. Per sapere se lo zafferano in polvere è puro controlla il colore, che deve essere rosso e non giallognolo, e quanto tempo impiega la spezia a colorare un liquido.

Peperoncino rosso in polvere - il peperoncino rosso in polvere viene spesso adulterato con la segatura. Per controllare la purezza di questa spezia, aggiungine un cucchiaio in un bicchiere d'acqua e lascialo riposare per 5 minuti: se la polvere lascia una scia rossa mentre si deposita sul fondo, è probabile che la spezia sia stata colorata artificialmente. Al contrario, se la polvere è pura, l'acqua in superficie sarà relativamente limpida.

Cardamomo - al momento dell'acquisto, prediligi i baccelli più carnosi e pieni al tatto: i baccelli di cardamomo non adulterati, inoltre, hanno un colore verde e un aspetto fresco, mentre quelli adulterati sono pallidi o sono stati colorati di un verde innaturale usando una tintura.

Curcuma in polvere - la polvere di curcuma viene spesso adulterata con polvere di gesso o cromato di piombo. Per verificare la purezza della curcuma in polvere aggiungine un cucchiaino dentro un bicchiere d'acqua, lasciandola riposare per 10 minuti: se la polvere si deposita e l'acqua resta relativamente limpida significa che la polvere di curcuma è pura.

Altri suggerimenti

Vediamo infine come evitare che le spezie non si alterino o rovinino dopo averle acquistate:

  • non tenerle troppo esposte alla luce solare e alle fonti di calore;
  • conservarle in un barattolo di vetro e in luogo fresco e asciutto, come la dispensa;
  • comprare spezie intere da macinare in seguito, sono più economiche, mantengono l'aroma inalterato e durano più a lungo.

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