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Eccidio delle Fosse Ardeatine, Anpi Pescara ricorda i due partigiani Ciavarelli e Finamore

"A distanza di 77 anni, Anpi Pescara intende rendere il giusto riconoscimento a due uomini che rischiarono la propria vita per la libertà e per il riscatto morale dell'Italia", si legge in una nota dell'associazione

In una nota, l'Anpi di Pescara ha voluto ricordare due partigiani trucidati alle Fosse Ardeatine di cui ieri ricorreva il 77esimo anniversario. Si tratta di Francesco Ciavarella e Loreto Finamonti, due dei 335 che furono assassinati dai nazifascisti.

"Benché non originari della nostra regione, con modalità differenti operarono in Abruzzo fornendo un importante contributo alla sconfitta del nazifascismo - scrive l'Anpi - grazie alla preziosa ricerca di Fabrizio Nocera, pubblicata in questi giorni, è stato possibile ricostruire l'attività partigiana di Ciavarella e Finamonti nelle nostre terre".

Nato a Pistoia il 7 gennaio 1917, Ciavarelli guidò la banda "Abruzzi" (dopo l'assassinio alle Fosse Ardeatine, banda "Ciavarella"), facente parte del Raggruppamento Bande Movimento Comunista d'Italia, meglio noto con il nome del suo giornale "Bandiera Rossa", operante in diverse aree della nostra regione. Finamonti, invece, era nato il 20 dicembre 1900 in provincia di Rieti, a Nespolo: fu arrestato su delazione perché aiutò e ospitò inglesi e americani e perché aveva fornito, e forniva, sostenimento ai partigiani della zona.

"A distanza di 77 anni, Anpi Pescara intende rendere il giusto riconoscimento a due uomini che rischiarono la propria vita per la libertà e per il riscatto morale dell'Italia", conclude la nota dell'associazione.

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