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Zona rossa e arancione Natale 2020, cosa si potrà fare e cosa non in base al decreto legge: divieti e deroghe

Divieti e deroghe costringono a fare attenzione a ciò che sarà consentito e a cosa non lo sarà per evitare multe salate

Zona rossa e arancione per questo Natale 2020 in tutta Italia.
Dunque il decreto legge impone festività blindate con un'evidente inversione di rotta rispetto a un paio di settimane fa quando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annunciava l'idea di avere tutte le regioni in zona gialla a ridosso del periodo natalizio.

Divieti e deroghe costringono a fare attenzione a ciò che sarà consentito e a cosa non lo sarà per evitare multe salate. 

Il governo ha deciso di tagliare la testa al toro stabilendo provvedimenti che valgono in tutta Italia, senza distinzioni su base regionale, dal 24 dicembre al 6 gennaio. Complessivamente sono previsti 10 giorni in zona rossa e 4 in quella arancione.

Con la zona arancione, prevista lunedì 28, martedì 29, mercoledì 30 dicembre e lunedì 4 gennaio, sono aperti i negozi ed è sempre consentito lo spostamento all'interno del proprio comune di residenza.

Con la zona rossa invece lockdown totale con chiusi bar, ristoranti e negozi nelle giornate di giovedì 24, venerdì 25 (Natale), sabato 26 (Santo Stefano), domenica 27, giovedì 31 dicembre, sabato 2, domenica 3, martedì 5 e mercoledì 6 gennaio. Lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 dicembre sarà in vigore la zona gialla in tutto il territorio nazionale tranne l'Abruzzo unica regione che resta arancione.

Il coprifuoco resta sempre valido dalle ore 22 alle 5 e le visite private sono consentite tra il 24 dicembre e il 6 gennaio con determinate regole: durante i giorni festivi e prefestivi (zona rossa nazionale) compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Per quanto rigurda i piccoli comuni sono consentiti gli spostamenti dai paesi con una popolazione non superiore a 5 mila abitanti per una distanza di massimo 30 chilometri con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il mancato rispetto delle prescrizioni del decreto-legge Natale porta a sanzioni da 400 a 1.000 euro.

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