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Soffre il sistema del welfare in Abruzzo, al quindicesimo posto fra le regioni italiane per la spesa sanitaria pubblica

La classifica deriva dallo studio condotto da Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti

L'Abruzzo è sotto la media nazionale per la spesa sanitaria pubblica e privata, ed in generale il sistema del welfare sembra presentare diverse sofferenze. A dirlo è lo studio pubblicato all'interno del rapporto “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa di Unipol Gruppo in collaborazione con The European House – Ambrosetti che monitora l'andamento dei sistemi di sostegno sociale e sanitario nelle varie regioni italiane. A livello generale, l'Abruzzo si classifica nel 2021 al quindicesimo posto per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare.

Per la voce "indicatori di spesa" la nostra regione si posiziona addirittura al ventesimo posto, mentre per la componente indicatori strutturali al quattordicesimo posto. L’Abruzzo si posiziona nella parte medio-bassa della classifica per ciò che riguarda la spesa sanitaria. Sia la componente di spesa privata che la componente di spesa pubblica, collocano la Regione al di sotto dei valori nazionali raggiungendo il 15° posto per la spesa sanitaria pubblica (2.019 euro pro- capite contro un valore mediano nazionale di 2.114 euro), il 14° per la spesa sanitaria privata (364 euro pro-capite contro un valore mediano nazionale di 480 euro) e il 16° per la spesa in servizi sociali (73 euro pro-capite contro un valore mediano nazionale di 127 euro), occupando inoltre il 15° posto per ciò che riguarda i contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza in % del Pil regionale.

Risultati positivi invece per la spesa pubblica per consumi finali, istruzione e formazione risultando all'ottavo posto. Quinto posto per i sussidi di disoccupazione Naspi sulla popolazione 15/64 anni.  Dal punto di vista degli indicatori strutturali, il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni pari all’9,3% (a fronte della mediana italiana di 9,2%) ha posizionato la Regione al 15° posto.

L’Abruzzo infine si è classificato inoltre 14° per quanto riguarda l’indice di povertà relativa familiare e oltre la media nazionale per quanto concerne il tasso di part-time femminile involontario, al diciassettesimo posto per numeri di alloggi popolari, quindicesimo per posti in asili nido autorizzati e sempre quindicesimo posto per il il tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari.

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