Voli cancellati per lo sciopero, i diritti dei passeggeri nei confronti delle compagnie aeree

Cancellata anche la tratta Pescara-Bergamo delle ore 6:30 con la compagnia aerea Ryanair (in code sharing con Air Malta) che ha annullato tutti i voli programmati in partenza dallo scalo pescarese

Sono stati non pochi i disagi all'aeroporto d'Abruzzo per lo sciopero nazionale che ieri, martedì 14 gennaio, ha prodotto la cancellazione di numerosi voli.
Cancellata anche la tratta Pescara-Bergamo delle ore 6:30 con la compagnia aerea Ryanair (in code sharing con Air Malta) che ha annullato tutti i voli programmati in partenza dallo scalo pescarese.

La conseguenza è che numerosi passeggeri sono rimasti a terra, senza poter richiedere alcun risarcimento poiché il disagio è stato causato da una “circostanza eccezionale”. 

Ma, come spiega l'avvocato pescarese Edno Gargano (esperto nel settore del trasporto aereo), nulla è perduto:

«L’assistenza da parte dei vettori aerei è dovuta anche quando vi siano circostanze eccezionali come lo sciopero dei voli. Invero, la presenza di tali eventi non esonera il vettore dal prestare i diritti alla riprotezione su un volo alternativo e all’assistenza prevista dalla normativa comunitaria». Se l’aereo non parte per maltempo o per sciopero, la compagnia deve assicurare pasti e bevande, e se necessario, alloggio per chi resta a terra. Per di più, la compagnia aerea è obbligata ad offrire un volo di riprotezione o mezzi di trasporto alternativi, il prima possibile, per raggiungere la destinazione finale del viaggio».

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Come chiarisce il legale «si tratta di forme di tutela dei passeggeri riconosciute dalla legge, che molto spesso vengono disattese dalle compagnie aeree, specialmente quelle “low cost”. Soprattutto in caso di sciopero aereo, i vettori fanno difficoltà a fare tutto il possibile per evitare l’evento dannoso; questo però non li solleva dalla loro responsabilità, laddove lo sciopero sia interno alla compagnia aerea ovvero vi sia in presenza del cosiddetto sciopero “selvaggio”, attuato senza rispettare le regole a favore degli utenti».

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