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Carcere, i sindacati dopo la visita della sottosegretaria Macina: "Situazione ormai insostenibile"

Alessandro Luciani, segretario regionale del Sinappe Abruzzo, sottolinea che "carenze organiche, limiti strutturali e logistici e una precaria organizzazione del lavoro sono ormai la punta dell'iceberg dell'istituto penitenziario di Pescara"

I sindacati commentano la recente visita della sottosegretaria alla giustizia, Anna Macina, al carcere di Pescara. Alcune rappresentanze avevano chiesto, quali portatrici di interessi collettivi dei poliziotti penitenziari, un incontro istituzionale "vista la delicata e precaria situazione che, ormai da tempo, coinvolge tutta la comunità penitenziaria pescarese, specialmente dopo le recenti evasioni di quattro detenuti e le continue aggressioni fisiche agli operatori di polizia penitenziaria", evidenzia Nicola Di Felice, segretario regionale dell'Osapp Abruzzo.

Alessandro Luciani, segretario regionale del Sinappe Abruzzo, sottolinea invece che "carenze organiche, limiti strutturali e logistici e una precaria organizzazione del lavoro sono ormai la punta dell'iceberg dell'istituto penitenziario di Pescara, senza contare la discutibile attività gestionale. Avremmo preferito raccontare la reale condizione lavorativa di emergenza quotidiana e non presentare magari situazioni edulcorate. Le nostre denunce e le nostre lotte continueranno fino a tangibili azioni di mutamento generale, da parte delle istituzioni".

"Si abbia il coraggio di un significativo cambio di passo", conclude Giuseppe Merola, coordinatore regionale della Fp Cgil Abruzzo Molise - Comparto Funzioni Centrali (Ministeri e Sicurezza). "Saranno programmate prossime mobilitazioni a tutela di lavoratrici e lavoratori che sono esausti di un impasse inaccettabile".

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