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I carabinieri di Abruzzo e Molise celebrano la patrona Virgo Fidelis con una messa al Volto Santo di Manoppello

L'Arma dei carabinieri ha celebrato la Virgo Fidelis con la funzione officiata del vescovo di Chieti Vasto, monsignor Bruno Forte

L’Arma dei carabinieri di Abruzzo e Molise celebra la patrona Virgo Fidelis.
E lo fa con una messa nel santuario del Volto Santo di Manoppello questa mattina, lunedì 22 novembre.

Celebrato anche l’80° anniversario della “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”. 

La funzione religiosa, tappa sinodale della chiesa ordinariato militare, è stata officiata da Bruno Forte, arcivescovo di Chieti Vasto e concelebrata dai cappellani militari della XI Zona Pastorale “Abruzzo e Molise”.

Alla cerimonia, in aderenza alle vigenti disposizioni anti contagio, è stata ammessa solo una limitata ma significativa rappresentanza di militari in forza al Comando Legione carabinieri Abruzzo e Molise di Chieti e dei sei Comandi provinciali dipendenti di Chieti, Pescara, L’Aquila, Teramo, Campobasso e Isernia nonché del centro nazionale amministrativo carabinieri di Chieti e del comando regione carabinieri forestale dell’Aquila. Presenti anche rappresentanze dell’associazione nazionale carabinieri e dell’associazione nazionale forestale nonché vedove e orfani dell’Arma assistiti dall’Onoomac (opera nazionale assistenza orfani militari arma carabinieri).

La ricorrenza cade il 21 novembre, e coincide con la conclusione, nel 1941, dell’epica battaglia di Culqualber, combattuta durante la II Guerra Mondiale, in Africa Orientale Italiana, dal 1° battaglione carabinieri mobilitato. In quella data, infatti, dopo l’ennesimo attacco di preponderanti forze inglesi, il caposaldo di Culqualber cessò di resistere e quasi tutti i carabinieri caddero in combattimento. Per quell’epico fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. L’11 novembre 1949, Sua Santità Pio XII, promulgò la bolla pontificia con la quale concedeva all’Arma dei Carabinieri, come Santa Protettrice, la Beatissima Vergine Maria, con il titolo di “Virgo Fidelis”, fissandone la celebrazione il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria al Tempio e della ricorrenza dell’eroico fatto d’armi. Il Comando Generale bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Patrona dei Carabinieri. L’opera prescelta rappresenta la Vergine in raccoglimento mentre la luce di una lampada illumina le parole profetiche del libro dell’Apocalisse: “Sii fedele sino alla morte”. 

Al termine della funzione, il comandante della legione carabinieri “Abruzzo e Molise”, generale di brigata Paolo Aceto, ha ringraziato Mons. Bruno Forte per aver celebrato la solenne liturgia nonché la Fraternita Francescana di Manoppello per l’ospitalità e l’accoglienza nella suggestiva basilica, salutando le vedove e i figli dei caduti nonché tutti i carabinieri in servizio e in congedo intervenuti, rappresentati questi ultimi dall’Anc e dall’Anfor. Aceto ha precisato come le tre ricorrenze celebrate oggi, la Virgo Fidelis, la battaglia di Culqualber e la Giornata dell’Orfano, evochino ciascuna valori connaturati nell’animo di ogni Carabiniere: senso religioso dell’offerta di sé per il bene degli altri; coraggio del proprio dovere congiunto all’onore militare; solidarietà umana e vicinanza nei confronti di chi soffre, aggiungendo che l’aver posto l’Arma dei Carabinieri sotto la protezione della Virgo Fidelis riveste un significato molto profondo poiché il valore della fedeltà è caratteristica fondamentale dell’Isituzione, scolpito nel motto “Nei secoli fedeli”.

A conclusione della giornata il generale Aceto ha consegnato dei riconoscimenti agli orfani dell’Arma assistiti dall’Onaomac e distintisi nelle attività di studio.

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