Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Violenza sulle donne, aumentano nell'ultimo anno i casi trattati dal Centro Ananke di Pescara: tutti i dati

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, il centro antiviolenza Ananke ha diffuso i dati relativi all'ultimo anno

Aumentano le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza Ananke di Pescara, così come aumentano le donne attualmente seguite in un percorso di assistenza e tutela. Il centro che accoglie le donne vittime di violenza a Pescara e provincia, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ha diffuso i dati relativi all'ultimo anno di attività, ed ha tracciato un quadro completo della tipologia di donne che si rivolgono al centro per un'aiuto, e che poi effettivamente vengono seguite direttamente dal centro antiviolenza.

Nel periodo dal 1 novembre 2018 al 31 ottobre 2019, sono 999 le donne che hanno contattato il centro: di queste, l'84% chiede informazioni, un appuntamento o semplicemente un ascolto. Il restante 16% sono contatti provenienti da altre reti e centri di antivolenza, o anche professionisti come avvocati e psicologi che hanno segnalato i casi da loro affrontati dal punto di vista legale o sociosanitario. L'anno precedente i contatti erano stati 803. Le donne avviate ad un percorso di sostegno ed aiuto sono 150, a fronte delle 138 del periodo precedente.

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Il 73% dei contatti è arrivato da donne di Pescara e provincia, il 9,3% di Chieti e provincia, il 4% da Teramo e provincia e lo 0,7% dall'Aquilano, oltre al 6,7% provenienti da altre Regioni. Il 33% ha un'età fra i 40 e 49 anni, il 21% fra i 50 e 59 anni, il 17% fra i 30 e 39 anni ed il 15% fra i 18 e 29 anni. Il 5% sono minori fra i 14 e 17 anni. Il 77% delle donne sono italiane, ed il 21% straniere.

Due terzi delle richiedenti assistenza ha figli, mentre andando ad analizzare il tipo di violenza subita, nell'ultimo anno è stabile il numero di vittime di violenze sessuali, calano le donne vittime di stalking mentre cresce il numero delle donne che hanno subito violenza fisica e violenza psicologica.

Il centro Ananke poi sottolinea come sia da sfatare il mito degli uomini violenti appartenenti a classi sociali, culturali ed economiche svantaggiate: il profilo è infatti quello del "signor qualunque": disoccupato, operaio, impiegato, professore, medico, avvocato.

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