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Violenza sulle donne, il messaggio del sindaco Masci: "Iniziamo dal rispetto"

Due i post che il primo cittadino ha dedicato alla giornata in cui si celebra la lotta contro la violenza di genere: ancora troppa sufficienza negli atteggiamenti nonostante i tanti episodi di cronaca, e invita tutti a prendere coscienza del problema e condividere l'esigenza di un cambiamento possibile

“Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Nonostante le tante iniziative, i tanti incontri, i tanti dibattiti, le tante persone impegnate per aiutare le donne vittime di violenza, gli omicidi, le prevaricazioni, gli abusi, i gesti offensivi, gli atteggiamenti di sufficienza rispetto a questi drammi della nostra società sono ancora troppo presenti nella vita e nelle cronache di tutti i giorni”.

Esordisce così il sindaco Carlo Masci in occasione del 25 novembre, giorno in cui, aggiunge in un secondo post pubblicato, ha partecipato a diverse iniziative tenutesi in città tracciando un bilancio molto positivo della partecipazione.

“Ci sono Paesi e culture dove le donne vengono trattate alla stregua di esseri inferiori, quasi come schiave – aggiunge -. Non sono sufficienti le ricorrenze, non basta dire 'viva le donne': dobbiamo cambiare il paradigma culturale della nostra società e del mondo in cui viviamo, occorre uno sforzo corale di civiltà, senza se e senza ma, dobbiamo lavorare tutti, ciascuno per la sua parte, per raggiungere una vera parità di genere, per valorizzare le differenze, per ricondurre a unità nelle diversità il nostro mondo. Cominciamo dai piccoli gesti, cominciamo dal rispetto per le persone, cominciamo dalla famiglia, cominciamo dalla scuola, cominciamo dagli amici”, scrive ancora.

“Inaccettabile” prosegue quindi, “che nel 2023 si debba parlare ancora di violenza di genere”. “L'Onu ha dovuto istituire una giornata mondiale per far capire a tutti che le donne non vanno maltrattate”, rimarca Masci sottolineando che la cronaca “purtroppo, continua a essere riempita da tragedie che hanno un solo carnefice, il maschio, convinto di essere superiore alla vittima in quanto donna. Un modo di fare che bisogna estirpare con consapevolezza e determinazione”.

“Tutti noi dobbiamo fare qualcosa per debellare questo cancro della società, dobbiamo fare in modo che la tragedia di Giulia – scrive ancora parlando della 22enne di Vigonovo vittima di femminicidio - e di tutte le donne morte per femminicidio lascino un segno indelebile nel presente e nel futuro per cambiare definitivamente la rotta che stiamo percorrendo. Tutti dobbiamo unirci, Istituzioni e cittadini, per far comprendere, soprattutto parlando alle nuove generazione, che la violenza non è una strada percorribile e che le donne vanno rispettate sempre.

“Ho avuto il piacere di presenziare a diverse iniziative sull'argomento, ho visto grande partecipazione di pubblico, grande interesse, grande attenzione, grande sentimento. Cultura, dialogo, confronto, comprensione e valori - conclude - sono i tasselli sui quali fissare i punti per crescere e migliorare insieme”.

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