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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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L'importanza dell'educazione per combattere la violenza sulle donne: a Spoltore l'incontro nel ricordo di Alina Cozac

All'evento organizzato dalle Democratiche anche il candidato presidente Luciano D'Amico (Abruzzo Insieme) e il sindaco Chiara Trulli: dalla proposta di legge regionale del Pd alla nova legge approvata dal governo, il punto su ciò che ancora manca per arrestare il fenomeno

Violenza sulle donne ancora protagonista. A Spoltore si è parlato della necessità di “Costituire una società libera dalla violenza” nel corso dell'incontro organizzato dalle Democratiche del Pd cui hanno partecipato il sindaco Chiara Trulli e il candidato presidente alla Regione per la coalizione Abruzzo Insieme Luciano D'Amico.

Proprio quest'ultimo ha rimarcato l'importanza di continuare a parlarne al di là della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. “È già un messaggio importante – ha dichiarato. La violenza contro le donne si combatte tutti i giorni. Sono convinto che lì dove gli apparati legislativi hanno, negli anni, incrementato le normative legate alla repressione del fenomeno, va aggiunto il ruolo fondamentale che ha la scuola, che non deve solo istruire all’affettività ma formare su di essa, attraverso lo studio di discipline come la letteratura ma anche attraverso programmi specifici”, ha aggiunto il candidato presidente.

Il sindaco Trulli ha voluto ricordare Alina Cozac, la donna del cui femminicidio è accusato il compagno arrestato diversi mesi dopo e cioè quando dall'autopsia sarebbe emerso che non si trattò di morte naturale. Un'indagine ancora in corso con l'uomo che fino ad oggi ha sempre respinto le accuse.

“Il femminicidio di Alina ha scosso profondamente la comunità di Spoltore, e per questo siamo felici di ospitare questo momento di riflessione – ha detto Trulli -. È un’occasione anche per comprendere assieme cosa è possibile fare, a tutti i livelli. Il contrasto alla violenza sulle donne deve diventare un impegno a cui sono chiamate e chiamati tutte e tutti, dalla cittadinanza fino naturalmente alle istituzioni”, ha aggiungo.

Lorenza Panei componente delle Democratiche abruzzesi ha invece ricordato della proposta di legge portata insieme al Pd in consiglio regionale con cui si chiede di introdurre l'educazione affettiva nei percorsi di formazione dei ragazzi con Sara Ferrari, deputata del Partito democratico e capogruppo nella commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio che ha invece riferito della legge appena approvata dal parlamento. Una legge che prevede “il rafforzamento delle ‘misure cautelari’ come il braccialetto elettronico, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’allontanamento del maltrattante, in chiave di prevenzione secondaria, per cercare di evitare che dalla violenza si passi al femminicidio”.

“Tutto ciò però – ha sottolineato - necessita di formazione specifica di tutti gli operatori che hanno a che fare con le vittime di violenza, perché sappiano riconoscerla e gestirla, ma soprattutto della magistratura, che sia capace di attivare queste misure nei tempi e nei modi più efficaci. Il Pd ha votato favorevolmente a questa legge proprio perché è riuscito a fare inserire accanto alle misure repressive quelle di formazione, che cercano di aumentare la competenza continua e specifica del personale”.

“Purtroppo – ha concluso Ferrari - è rimasto fuori da questo passaggio normativo un tema fondamentale, che noi avevamo proposto di affrontare, che è quello della prevenzione primaria e cioè l’educazione all’affettività e alla parità, per promuovere relazioni uomo-donna corrette e rispettose delle differenze e della libertà delle donne”.

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