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Vigili del fuoco, allarme Confsal: "Distaccamenti a rischio chiusura, pessima gestione del personale che resta carente"

Il segretario provinciale Rocco Pacella parla di fatti che smentiscono le parole della dirigenza anche sul tema formazione, azzerati anche gli straordinari: a Pescara il 15 per cento di capi squadra e capi reparto in meno

La carenza di personale del comando dei vigili del fuoco di Pescara è di circa il 15 per cento per i capi squadra e i capi reparto, ovvero il personale responsabile delle squadre di soccorso, e quasi del 10 per cento dei non graduati rispetto alla pianta organica prevista dal ministero. Nonostante i numeri, che sarebbero stati riferiti dal vice comandante De Fabritiis in occasione dell'incontro avuto circa un mese fa con il sindaco di Penne Gilberto Petrucci, riferisce la Confsal vigili del fuoco, nulla è stato fatto per rafforzare l'organico mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini di tutta la provincia. Se la problematica dovesse persistere, in concomitanza con quella che il sindacato definisce una "cattiva gestione delle risorse umane" che ha portato "all'azzeramento degli straordinari", il rischio è che i distaccamenti provinciali possano chiudere arrecando danni incalcolabili alla sicurezza delle cittadini. Per questo la Confsal vvf dopo essersi rivolta al ministero degli interni, ha ora interessato della vicenda anche il prefetto Giancarlo Di Vincenzo.

A denunciare la situazione, ancora una volta, è il segretario provinciale del sindacato Rocco Pacella che sottolinea come le parole della dirigenza siano state smentite anche sul fronte della formazione, tornando quindi a criticare la gestione delle risorse umane che si è tradotta anche nell'azzeramento degli straordinari, afferma. Pacella ricorda come fosse stato proprio il sindaco di Penne, a seguito dell'incontro cui partecipò la dirigenza dei vigili del fuoco con il comandante Centi, a dichiarare alla stampa, dopo essere stato rassicurato, che non c'erano carenze di personale e che le preoccupazioni del sindacato erano immotivate con il comandante stesso, prosegue il segretario provinciale, che “espresse la volontà al sindaco di Penne di aumentare l’organico anche per consentire al personale di partecipare ai corsi di formazione. Invece, al contrario si è subito auto-smentito. Infatti, qualche giorno fa ha annullato un corso di formazione che era stato concepito mesi prima e, che avrebbe garantito maggiore sicurezza ai bagnati nel periodo della stagione estiva, in cui i Comuni costieri raddoppiano la popolazione”. Il tutto “mentre - incalza - la ventilata ipotesi sull’aumento di organico non ci sarà. Infatti, questa non è prerogativa della dirigenza del comando, bensì del ministero degli interni ed, in particolare, del capo del corpo dei vigili del fuoco”. L'unico aumento previsto, per quanto concerne il personale, fa quindi sapere Pacella, riguarderebbe il comando di Chieti dove quattro unità arriveranno, ma a partire da ottobre.

Insomma, sostiene il sindacato, le denunce sindacali sono fondate. Le carenze che si registrano su Pescara, prosegue,”mettono in difficoltà il soccorso alla cittadinanza, specie nel periodo in cui è da tutelare anche il diritto alle ferie estive per il personale. A queste carenze si devono aggiungere le assenze per malattia dovute a gravi patologie ed infortuni, nonché il personale assente a vario titolo per la formazione professionale che è gestita direttamene dal ministero. Non va dimenticato – denuncia ancora – che le sedi distaccate di Penne, Alanno e Aeroporto già da tempo hanno ha subito una riduzione di personale, tanto che le integrazioni di personale sono quasi giornaliere. Per questi motivi durante la riunione del 17 giugno tutte le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla dirigenza di integrare il personale con quello discontinuo e a straordinario. Ma su questo punto un macigno come una casa incombe sulle ultime gestioni. Infatti, non si comprende come mai, ad esempio non sia stato richiamato personale a straordinario per l’operazione congiunta con le altre forze di polizia per lo sgombero programmato settimane prima ed effettuato qualche giorno fa a Montesilvano”, dice ancora il segretario provinciale riferendosi allo sgombero di via Lazio. “Questa modalità disorganizzativa ha costretto alla chiusura del distaccamento di Alanno, al fine di garantire un minimo di sicurezza per i comuni della fascia costiera perché nella mattinata l’unica squadra di intervento disponibile era stata chiamata a domare le fiamme a di Città Sant’Angelo, situazione che si è risolta solo nel tardo pomeriggio”.

Quindi la questione efficiente del personale. “Già da oltre un anno e mezzo la Confsal vvf ha fatto notare che c’è del personale fuori dal servizio operativo come, ad esempio, in aeroporto che sarebbe necessario far rientrare nei turni operativi considerata lacarenza di personale, obbligo, tra l’altro, previsto dalle disposizioni ministeriali, ma si resta in attesa che ciò avvenga. E come ciliegina sulla torta, in un turno, c’è un capo servizio che incurante della sicurezza di chi fa sicurezza, ovvero gli stessi vigili del fuoco, ha il vizio da quando ha avuto quell’incarico, di rimodulare il servizio e ridurre le unità operative per le singole squadre di intervento”, scrive ancora nella sua lunga nota Pacella. “Queste rimodulazioni unilaterali effettuate già dall’estate scorsa hanno coinvolto per prima i distaccamenti di Penne ed Alanno e, da qualche tempo anche le squadre della sede di viale Pindaro, in rigorosa violazione alle leggi che regolamentano i vigili del fuoco e l’efficienza del servizio di soccorso alla cittadinanza, nonché alla sicurezza nei luoghi di lavoro negli scenari in cui intervengono loro stessi”.

“L’organizzazione sindacale Confsal – conclude il segretario provinciale - dal primo istante non ha condiviso questo modus operandi e da qualche mese ha informato il ministero degli Interni e nelle ultime settimana anche il prefetto di Pescara, affinché vengono rimossi gli ostacoli che impediscono l’efficienza e l’efficacia del servizio tecnico urgente verso la popolazione, vengano chiuse le indagine in corso e venga fatta riacquisire la serenità lavorativa al personale che fa sicurezza alla gente”.

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