Giovedì, 18 Luglio 2024
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Torna il "Viaggio della memoria" delle scuole pescaresi verso Auschwitz: in partenza gli studenti di Città Sant'Angelo

L'inziativa è organizzata dalla fondazione "Pescarabruzzo" e Arci e porterà gli studenti dell'omnicomprensivo angolano fino in Polonia, in vista nel campo di concentramento e nei luoghi simbolo dell'olocausto

Riparte l'iniziativa dei "Viaggi della memoria" organizzati dalla fondazione Pescarabruzzo e dall'Arci, che prevedono viaggi d'istruzione delle scuole pescaresi ad Auschwitz, per far conoscere e toccare con mano i luoghi più significativi della memoria del Novecento, in particolare legati all'olocausto ed alla persecuzione nazista contro gli ebrei.

La scuola coinvolta nel progetto da Arci è l'Istituto Omnicomprensivo di Città Sant'Angelo che invierà dal 2 al 6 marzo prossimi 36 studenti delle classi quarte del Liceo, accompagnati da 5 propri operatori con l'obiettivo di attivare, dopo il viaggio, una serie di attività di restituzione e disseminazione dell’esperienza sia con la cittadinanza e sia con le altre scuole del territorio. Il presidente di Pescarabruzzo Nicola Mattoscio si è detto orgoglioso per l'iniziativa sostenuta dalla fondazione:

"Affinché le nuove generazioni facciano memoria di ciò che è stata la Shoah e possano maturare una coscienza critica utile a riconoscere e a saper rimuovere parole e azioni che riconducano a razzismo, violenza,
disuguaglianza e antisemitismo. Auguro a tutti gli studenti di saper sempre ascoltare l’umanità dell’”Altro”, indipendentemente da qualsiasi diversità che è, e dovrebbe essere sempre, un arricchimento. Il motto dell’Unione Europea è, infatti, Unita nella diversità, frutto delle esperienze belliche vissute e monito per il futuro”. Antonio Tiberio, di Arci, ha evidenziato l'importanza della visita nel campo di concentramento, un simbolo del '900:

"Il campo di concentramento non è solo un luogo dove tanta gente è morta in modo disumano, ma oggi è la testimonianza di una delle più incredibili follie che hanno segnato la storia dell’umanità intera. Per questo portiamo lì i ragazzi. La memoria della Shoah si sta affievolendo con la morte dei testimoni diretti, ma luoghi come quello mantengono sempre vive le vite di coloro che non ci sono più e il dolore provato da un continente intero. La storia non può essere negata, deve essere raccontata, perché, come diceva Primo Levi: dobbiamo riappropriarci dei contenuti tragici, perché se è successo una volta può succedere ancora. E il nostro compito è quello di alimentare conoscenza e umanità, per evitare che accada ancora. Il bello del viaggio sarà proprio questo, un lavoro condiviso con le scuole abruzzesi partecipanti insieme a tanti altri istituti italiani che in questi tre densissimi giorni si ritroveranno ad Auschwitz, faranno esperienza di tutto ciò che in quelle stanze-museo è accaduto e rifletteranno sul significato e sul testimone che, inevitabilmente, chi entra in quelle stanze raccoglie”.

La dirigente scolastica dell'istituto omnicomprensivo di Città Sant’Angelo Lorella Romano:

"Questo progetto ha un grandissimo impatto sui ragazzi e il valore, così intenso, di una vera e propria esperienza di vita. Molti ragazzi non conoscono questo segmento di storia e un popolo che non ha memoria non ha nemmeno futuro. Per questa ragione è importante alimentare percorsi di costruzione della memoria collettiva, con l’intento di recuperare questo gap, aiutando i giovani a vivere quello che più che un viaggio è un’esperienza di vita indimenticabile. Non andranno impreparati, ci sono dei necessari incontri preparatori per agevolare la conoscenza storica e anche perché è necessario arrivare ad Auschwitz con una preparazione emotiva e spirituale elevata, reattiva. Incontri che si svolgeranno durante la visita, ma anche dopo, per raccontare quelle emozioni ed elaborare il senso del viaggio e il significato della memoria, portando le giovani generazioni, dentro uno dei momenti più bui della storia, per dimostrare loro che dal buio si può uscire, portando fuori una luce buona per noi e anche per l’Europa”.

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