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Carcere, la denuncia del sindacato Uil-Pa: "Vaccini negati a una parte della polizia penitenziaria"

La Uil-Pa polizia penitenziaria Abruzzo denuncia quella che ritiene «la gravissima vessazione nei confronti dei poliziotti penitenziari delle case circondariali di Pescara e Lanciano

Il sindacato Uil-Pa denuncia la mancata vaccinazione del personale di polizia penitenziaria nel carcere di San Donato di Pescara e in quello di Lanciano.
«Infatti», spiega Ruggero Di Giovanni, segretario generale regionale dell'organizzazione sindacale, «siamo stati informati che in quegli istituti una parte dei lavoratori è stato escluso dalle vaccinazioni, contrariamente a quanto disposto a livello nazionale nel piano vaccini dal ministero della Sanità».

«Singolare», aggiunge Di Giovanni, «è che l’insolita scelta di escludere alcuni lavoratori dalla campagna vaccinale sembrerebbe riconducibile alle disposizioni del solo direttore della casa circondariale di Pescara, Lucia Di Feliciantonio, che per un periodo ha avuto anche la reggenza della casa circondariale di Lanciano, impartendo lì le stesse disposizioni di Pescara».

Così prosegue la nota firmata dal segretario regionale del sindacato: «Assurdo che in un momento cruciale per la campagna vaccinale un dirigente possa vietare a una parte del personale il vaccino spettante per legge, probabilmente minando alla base il progetto immaginato dal ministero della Sanità all’interno degli istituti penitenziari da lei diretti. Infatti quei lavoratori, oggi temporaneamente assenti dal servizio, rientreranno al lavoro e si troveranno a essere possibili veicoli del contagio e sicuramente soggetti a rischio Covid-19. Della problematica abbiamo già interessato il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, certi che, data l’attenzione dimostrata in precedenza verso le problematiche degli istituti penitenziari, con il loro intervento si possa rapidamente trovare una soluzione del problema. Invero ci risulta che nelle sole case circondariali di Pescara e Lanciano sia stato ordinato di non procedere alla vaccinazione di una parte di personale, è palese che in questo contesto, se confermata, tale disposizione assumerebbe i toni di una vera e propria vessazione verso una parte di lavoratori che si vedono, nei fatti, negato il vaccino spettante, ragion per cui abbiamo investito del problema anche il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Carmelo Cantone. Nella speranza di essere smentiti e di vedere quindi vaccinati tutti i poliziotti penitenziari abruzzesi, teniamo a precisare che se l’amministrazione penitenziaria proseguirà su questa strada la Uil-Pa non esiterà a percorrere tutte le strade disponibili pur di veder riconosciuti i diritti dei lavoratori». 

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