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Il sindacato Unsic lancia una petizione contro il ritorno in aula degli studenti: "Anche dall'Abruzzo molte firme"

Il sindacato datoriale è contrario al ritorno in classe per tutti gli alunni e studenti delle scuole a partire dal 7 gennaio e per questo ha lanciato una petizione che ha già raccolto 17 mila firme

Anche dall'Abruzzo sono arrivate già molte firme di cittadini contrari alla riapertura con frequenza in aula delle scuole a partire dal 7 gennaio, per la petizione lanciata dall'Unsic, il sindacato datoriale. Molti infatti temono una crescita dei contagi con il ritorno sui banchi, dovuta agli assembramenti davanti le scuole, ai mezzi pubblici ed all'imprudenza dei ragazzi stessi che spesso non si rendono conto del pericolo reale del contagio da Coronavirus.

Fra chi ha firmato la petizione, spiega l'Unsic, molte persone che chiedono di mantenere la dad, che fino ad ora è riuscita almeno in parte a compensare la mancata presenza in aula. Alcuni si sono detti pronti a denunciare il Governo in caso di riapertura totale delle scuole per attentato alla salute pubblica.

Sono migliaia i commenti e le proposte a margine della petizione promossa dal sindacato datoriale Unsic per rinunciare alla riapertura delle scuole superiori in presenza il 7 gennaio. Le adesioni hanno raggiunto quota 17mila. Tante anche dall’Abruzzo. E cosa scrivono i nostri corregionali sull’argomento? Vediamo qualche osservazione nel dettaglio.

Fra questi, Ida della provincia di Pescara che si dice preoccupata per i trasporti, visto lo scarso potenziamento di mezzi pubblici nel nostro territorio.

Obiettivo della petizione, indirizzata al premier Conte e alla ministra Azzolina, è di raggiungere 25mila adesioni prima del 7 gennaio La petizione è disponibile al link https://chng.it/KYtCG7d8

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