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L'università "d'Annunzio" rinuncia alla nuova sede nell'ex Cofa, il rettore Caputi spiega perché

A spiegare le motivazioni che hanno portato l'Ateneo a fare a meno di questo progetto nello spazio sul lungomare sud

L'università "G. d'Annunzio" di Pescara-Chieti rinuncia a costruire la sua nuova sede cittadina nell'area dell'ex Cofa.
A spiegare le motivazioni che hanno portato l'Ateneo a fare a meno di questo progetto nello spazio sul lungomare sud, è il rettore Sergio Caputi. 

Qeusto quanto spiega Caputi:

«Le scelte strategiche che il nostro Ateneo è chiamato ad assumere hanno una proiezione temporale a tal punto rilevante sulle future generazioni che, da un lato, impongono una neutralità rispetto alla politica, dall’altro esigono il rispetto dell’autonomia di governo delle università. La dimensione e il prestigio raggiunti dall’Università “G. d’Annunzio” rendono possibile e indispensabile il consolidamento del suo ruolo nel contesto nazionale ed internazionale, per questo si rende necessario, tra le altre esigenze, l’adeguamento delle strutture della sede di Pescara che, nell’attuale assetto, è il risultato di scelte emergenziali effettuate negli anni ‘80 del secolo scorso. A tal fine, pur nel rispetto delle vocazioni del territorio, gli organi accademici assumeranno decisioni di investimento sulla città di Pescara nel pieno rispetto delle proprie finalità istituzionali, salvaguardando gli equilibri economico-finanziari che impongono un utilizzo oculato delle risorse. Con questo spirito il nostro Ateneo auspica future e proficue collaborazioni con tutte le istituzioni del territorio».

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