Lunedì, 15 Luglio 2024
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La denuncia dell'Ugl: "Invece di aumentarli la Asl diminuisce gli addetti alla sicurezza, stato di agitazione e sciopero"

Un taglio del 30 per cento quello effettuato con il contratto stipulato con la nuova ditta che se ne occuperà. Per il sindacato non solo la parola non mantenuta, ma soprattutto ancora più rischi per gli addetti ai lavori a cominciare dalle stesse guardie giurate e il personale in particolare in pronto soccorso: chiesto anche un incontro urgente al prefetto

Le richieste erano sempre state chiare: aumentare il numero degli addetti alla vigilanza all'ospedale di Pescara e in particolare nel pronto soccorso dove più spesso si verificano aggressioni e comunque episodi di violenza. E invece, denuncia l'Ugl Sicurezza civile Abruzzo annunciando lo stato di agitazione e una serie di scioperi degli addetti alla sicurezza che opereranno per la Asl, l'Azienda sanitaria ha siglato il contratto con la Italpol Roma appaltando il servizio che partirà dal primo luglio “effettuando un taglio del 30 per cento circa sul personale impiegato nella vigilanza privata; sovviene precisare - scirve quindi il sindacato nella lettera con cui a prefettura e questura comunica lo stato di agitazione - che per la già esigua quota di guardie giurate la direzione generale della Asl si era impegnata a incrementare con il nuovo appalto in particolar modo nel pronto soccorso”.

“Val la pena ricordare che le denunce per le innumerevoli aggressioni al personale sanitario sono ormai divenute prassi consolidata e le promesse effettuate nei vari contesti per l’incremento del personale adibito alla sicurezza sono state disattese e, guarda caso, se ne ha notizia a conclusione della campagna elettorale”, incalza l'Ugl.

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“La riduzione del personale della vigilanza privata oltre a creare una ulteriore perdita di posti di lavoro mette a rischio le postazioni più vulnerabili all’interno della Asl e solo per citarne qualcuno pronto soccorso, Sert e Psichiatria e altri servizi che se affidati a personale adibito alla sicurezza certamente non può essere affidate a figure surrogate. Per l’Ugl - scrive ancora il sindacato - la sicurezza del personale sanitario è una delle priorità e certamente non staremo a guardare che accada l’ennesimo episodio di aggressione all’interno di una struttura ospedaliera”.

“Alla luce di quanto sopra e la mancata risposta della Asl alla nostra richiesta di convocazione, siamo ad attivare lo stato di agitazione e la proclamazione di una serie di scioperi che coinvolgeranno le guardie giurate attive sull’appalto a partire dal primo luglio”. Il sindacato chiede quindi un incontro urgente al prefetto “per verificare se il taglio apportato al numero delle guardie giurate, espone ulteriormente l’ospedale a una serie di problematiche di sicurezza, problematiche che già in passato la direzione sanitaria aveva tentato di supplire con lavoratori non precisamente idonei a tali servizi per mancanza di titoli e licenze e non in linea con la normativa di riferimento”.

“Restiamo in attesa di convocazione da parte delle autorità competenti – conclude - e contestualmente riteniamo la Asl di Pescara solidalmente responsabile per quanto dovesse accadere ai lavoratori”.

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