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Troppe carenze e incertezze per il personale Tua: l'Ugl Autoferro annuncia lo sciopero

Stop di quattro ore lunedì 11 dicembre dalle 18 alle 22: dodici le motivazioni che hanno portato alla decisione e per le quali risposte le si chiede all'azienda. Si va dalla sicurezza a bordo a quella in strada, fino ai problemi contrattuali e la richiesta di un fondo di risarcimento in caso di incidenti

Quattro ore di sciopero dell'Ugl Autoferro Tua per chiedere risposte ai troppi problemi che attanagliano il settore e che vanno dalle carenze di personale, a quelle contrattuali, fino alla tutela del personale e dei passeggeri anche con la richiesta di attivare un fondo risarcimento danni per gli autisti in caso di incidenti.

Lo sciopero si svolgerà lunedì 11 dicembre dalle 18 alle 22 e sono ben 14 i punti su cui fa leva. Si parte dall'evasione tariffaria e cioè dal fatto che mancando personale interno chiamato a verificare i titoli di viaggio che sarebbero anche mal distribuiti sul territorio, molti salirebbero a bordo senza averli e questo anche perché, l'azienda, sostiene il sindacato, si affida a ditte esterne.

Scelte poco oculate si sarebbero fatte per l'accorpamento delle residenze con la conseguenza che molte si percorrerebbero “a vuoto”.

L'Ugl Autoferro chiede quindi assunzioni di meccanici e meccatronici la cui insufficienza comprometterebbe la riparazione dei mezzi, ma anche assunzioni del personale viaggiante su gomma e ferre che sono “perennemente sotto organico” e questo “influisce negativamente sulla richiesta ferie e sui trasferimenti”.

Si chiede quindi la trasformazione da part-time a full-time per il personale di biglietteria o altro personale che ne facesse espressiva richiesta volontaria. Sempre in merito al personale si lamenta il fatto che vi sarebbero mansioni e ricollocamento del personale inidoneo con l'azienda che “fa intendere di non voler riqualificare il personale inidoneo e minaccia altresì il licenziamento”. Anche dal punto di vista della retribuzione si chiedono interventi. Sia per quella riguardante la visita periodica a Roma per cui “per un impegno di 12 ore l'azienda paga solo la retribuzione oraria di 6 ore e trenta minuti”; sia per quanto riguarda le ferie annuali e pregresse. Su questo punto l'Ugl ricorda che “a decorrere dal primo luglio 2022 viene istituita una nuova indennità denominata 'indennità retribuzione ferie con il contratto nazionale con la specifica che per quanto riguarda la retroattività, questa “parte dall’anno 2007 come previsto dalla normativa vigente. Al contrario, come da relazioni sindacali intercorse, l’azienda intende indennizzare a partire solo dall’anno 2017”.

Problemi ci sarebbero anche per la pulizia dei mezzi e il relativo contratto affidato con una gara di tipologia “A” e cioè di base “che non permette nei tempi e nei modi una pulizia accurata dei mezzi). Si chiede quindi anche un regolamento vettura e sicurezza a bordo dei pullman con indicazioni di salita e discesa e di sistemare l'aria condizionata sui mezzi dove non funziona.

Dal punto di vista della sicurezza il problema si riscontra alle fermate con il personale costretto a fermarsi anche senza paline e segnaletica a terra, lamenta ancora il sindacato. “La Regione, invece, nella seconda procedura di raffreddamento e conciliazione avvenuta in videoconferenza con il prefetto di Chieti conferma che, in assenza di segnaletica verticale e orizzontale, le fermate non devono essere assolutamente effettuate”, fa sapere quindi l'Ugl e come riporta anche ChietiToday.

Infine il sindacato chiede, come detto, l'istituzione di un fondo risarcimento danni per i sinistri durnate il servizio e di migliorare l'informazione all'utenza anche con tabelle orarie alle pensiline.

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