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"Stop ai morti sul lavoro in Abruzzo": l'Ugl lancia un appello alle istituzioni

Il segretario regionale del sindacato Ugl Abruzzo De Amicis ricorda gli ultimi episodi avvenuti nella nostra regione

Una strage silenziosa in Abruzzo. L'Ugl, con il segretario regionale De Amicis, torna a lanciare un appello per la questione delle morti sul lavoro, ricordando gli ultimi episodi avvenuti sul territorio abruzzese, fra cui l'incidente di Gianfranco Bellini morto sull'asse attrezzato dopo aver urtato un bullone del guardrail mentre si recava al lavoro.

FINANZIERE MORTO SULL'ASSE, APERTA UN'INCHIESTA

Secondo l'Ugl, occorre intervenire ognuno per la sua parte, dalle istituzioni alle aziende ed enti pubblici che devono promuovere una cultura della sicurezza sul lavoro, non essendo accettabile il fatto di non far rientro a casa dopo essere usciti per lavorare:

La settimana scorsa in un incidente agricolo nelle campagne di Casalbordino ha perso la vita un operaio di 53 anni, travolto dal trattore che stava guidando e si è sfiorata la tragedia quando è stato assaltato un portavalori e colpiti fortunatamente non in modo grave due guardie giurate.

L’Abruzzo in particolar modo detiene un record negativo è la quarta regione per numero di morti sul lavoro rispetto al numero dei lavoratori e l'Aquila è la nona città d' Italia per numero di morti rispetto a quello dei lavoratori. L’Ugl dice basta e chiede al governo che ponga in atto come priorità assoluta interventi che garantiscano incolumità e rispetto della dignità di ogni singolo lavoratore

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