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Il Tar si riserva la decisione sulla sospensione degli aumenti del consorzio di bonifica

L'udienza di venerdì 27 ottobre non era pubblica, ma il comitato Bonifica sostenibile che è schierato contro i rincari, è stato presente per far sentire la propria voce

Venerdì 27 ottobre si è tenuta l’udienza al Tar di Pescara sui ricorsi presentati per l’annullamento degli aumenti dei tributi consortili delle annualità 2021, 2022 e 2023.
I ricorsi sono patrocinati dagli avvocati Alfonso Vasile e Patrizia Silvestri.

All’esito dell’udienza il Tar si è riservato.

Il comitato Bonifica Sostenibile si è schierato in prima persona in questa battaglia giudiziaria ed era presente a testimoniare la propria partecipazione silenziosa ma determinata.

«Da più parti», come si legge in una nota del comitato, «è pervenuta la richiesta al presidente Marsilio e al commissario di sospendere in autotutela non tutti gli avvisi di pagamento, ma la sola quota degli “aumenti”, cioè la rata di dicembre dei contributi, la cui esigibilità, comunque vada la causa, sarà decisa nei primi mesi dell’anno nuovo: dunque la scopertura finanziaria per il consorzio non sarebbe insopportabile e graverebbe solo per alcuni mesi potendo essere gestita con l’ordinaria elasticità di tesoreria. In realtà l’importo della terza rata, circa 3 milioni di euro, oggetto di contestazione e specifica impugnativa dinanzi al Tar, corrisponde a quanto lo stesso consorzio avrebbe deciso di addebitare all’Aca (contribuenza ambientale Comune di Chieti) ma che non ha mai richiesto. A oggi, nel mentre gli aumenti ai consorziati privati sono stati regolarmente deliberati e richiesti con gli avvisi di pagamento, per l’Aca non ci risulta che questo sia avvenuto, nonostante il consorzio l’abbia dichiarato a Regione, commissione agricoltura e all’universo mondo con i propri atti pubblici. In quest’ottica una sospensione in autotutela della terza rata dei contributi potrebbe aprire la strada a un complessivo ripensamento condiviso dell’imposizione 2023 - anche a prescindere dall’udienza del Tar e all’esito del giudizio -, iniziativa che depotenzierebbe il contenzioso per il quale il maggior rischio grava sul Consorzio, già con tre esercizi consecutivi in deficit. Una decisione favorevole avrebbe anche un riflesso positivo per il rinnovo delle cariche del consorzio, indette dopo 7 anni di commissariamento dell'elezioni fissate per il 26 novembre, con presentazione delle liste entro il 6 novembre, in quanto tutti avrebbero la possibilità di partecipare ed esprimere il proprio voto, allo stato precluso per tutti coloro che non hanno ritenuto giusto dare seguito agli avvisi bonari di pagamento».

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