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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Nel Pescarese in aumento le truffe informatiche, l'allarme di Contribuenti Abruzzo

Donato Fioriti, presidente dell'associazione dei consumatori, invita a fare attenzione: vittime non solo gli anziani, ma anche giovani ed all’apparenza non sprovveduti

Sono numerose le truffe informatiche pre natalizie che sarebbero attualmente in corso, dal phishing allo smishing ed è in forte aumento il vishing.
A lanciare l'allarme è Donato Fioriti, presidente dell'associazione consumatori "Contribuenti Abruzzo", e componente Cruc regione Abruzzo (consulta regionale utenti e consumatori).

"Il nostro 'Osservatorio truffe telematiche' per il pescarese, sta facendo registrare una tendenza forte e costante: vittime non solo gli anziani, ma anche giovani e all’apparenza non sprovveduti. Dallo storico phishing (truffa via internet in cui si inganna la vittima convincendola a fornire dati e info personali) allo smishing (mex di testo fasulli per far scaricare malware o inviare denaro)…passando per il vishing!".

“La vera tendenza attuale nel pescarese", spiega Fioriti, "è il vishing, cioè una truffa non dissimile dal phishing, utilizzata per ricevere con la frode le nostre informazioni personali. Truffa subdola che sfrutta tecniche di persuasione effettuate attraverso i servizi di telefonia". Esempio: “Salve signore, la chiamo dal suo istituto bancario: malintenzionati stanno tentando di rubare i dati della sua carta di credito, oppure hanno preso soldi dal suo conto, deve spostare il suo denaro su altro conto protetto, in attesa dei controlli delle forze dell’ordine. E ancora: “Vada nel suo ufficio postale e svolga le seguenti operazioni ( il messaggio e poi la telefonata si spacciano arrivare da Info Poste): sposti su questo conto protetto i suoi soldi, non ne parli con gli impiegati per motivi di sicurezza, intanto le forze dell’ordine stanno monitorando i malviventi". 

“Ora", aggiunge Fioriti, "purtroppo, non solo anziani e sprovveduti cadono in queste trappole telefoniche, ma anche giovani istruiti e all’apparenza scaltri. Alla notizia che il nostro conto sta per essere svuotato da malviventi, perdiamo i nostri controlli e ci affidiamo alla voce telefonica persuasiva e convincente e i gioco è fatto. Una signora del centro di Pescara è stata truffata con questo sistema per decine di migliaia di euro. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro encomiabile ma bisogna aiutarle e diffidare di richieste telefoniche, da chiunque pervengano: ci si rechi direttamente presso l’ufficio postale o la banca e si parli direttamente con gli impiegati per chiedere conto della richiesta ricevuta. Per cui…occhio al telefono!". 

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