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Ragazza cerca un passaggio su Blablacar da Milano a Pescara ma viene truffata da falsi autisti per duemila euro

I truffatori hanno utilizzato illecitamente il marchio Blablacar per sottrrarre, dopo un raggiro, quasi duemila euro dalla carta postepay della giovane che da Milano doveva arrivare nella nostra città

Ha cercato di acquistare un viaggio da Milano a Pescara in auto, tramite il servizio Blablacar, ma è incappata in una truffa che le è costata quasi duemilaeuro. Vittima del raggio una ragazza che si è rivolta all'associazione Codici di Martina Franca, per chiedere assistenza e trovare una soluzione alla truffa subita da parte di ignoti che hanno utilizzato illecitamente il marchio Blablacar, il noto servizio che permette di offrire e ricevere passaggi in auto in tutta Italia tramite una piattaforma a pagamento.

“La nostra assistita – spiega Raffaello Esposito, Responsabile di Codici Martina Franca – ha cercato su BlaBlaCar un passaggio per andare da Milano a Pescara. Ha visto le offerte sulla piattaforma e quando ha trovato quella che ha ritenuto migliore, ha effettuato l’ordine. Il problema è sorto quando la ragazza ha iniziato a ricevere messaggi, sia sms che WhatsApp, da presunti ‘autisti BlaBlaCar’, in cui le venivano chieste informazioni sul viaggio, ad esempio se aveva o meno bagagli, e ogni volta erano accompagnati dalla richiesta di pagamento di una polizza assicurativa.

Parliamo di una cifra irrisoria, appena 1 euro, e riteniamo che questa sia la chiave della truffa orchestrata ai suoi danni. Trattandosi di 1 euro, ha pagato senza pensarci su. Pagamenti effettuati tramite postepay evolution e quando si è ritrovata a controllare il conto, ha scoperto una serie di addebiti per un totale di circa 1.800 euro. La giovane ha sporto denuncia e fatto reclamo a Poste Italiane, che ha declinato, però, ogni responsabilità. A nostro avviso, Poste Italiane avrebbe dovuto, invece, tutelarla, avvisandola dei movimenti anomali in atto. Per quanto riguarda BlaBlaCar, il marchio è stato sfruttato per tendere la trappola, ma siccome queste situazioni sono sempre più frequenti, le società dovrebbero aumentare i livelli di sicurezza a protezione degli utenti”.

Codici spiega che le truffe online sono sempre più diffuse, e rinnova l'invito ai consumatori a prestare la massima attenzione quando vengono effettuati i pagamenti, verificando con chi si sta realmente interfacciando chiedendo anche un controllo al sito internet ed all'istituto titolare della carta.

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