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La storia di Tony: un'adolescenza difficile, l'eroina e poi il recupero in comunità: "Uscire dall'emarginazione è molto difficile"

Un nostro lettore, pescarese che ormai da oltre 10 anni vive fuori regione, ci ha scritto per raccontarci la sua storia e lanciare un appello affinchè possa trovare un lavoro stabile per reinserirsi appieno nella società

Un nostro lettore, che attualmente è ospite di una comunità di recupero e reinserimento sociale, ci ha scritto per raccontarci la sua storia e per chiedere un aiuto affinchè possa trovare un lavoro stabile che gli permetterebbe di poter andare a vivere da solo e ricominciare una nuova vita dopo un'adolescenza difficile. Una storia fatta di una età giovanile complessa e dolorosa, in parte simile a quella di Thomas Luciani, il ragazzo ucciso a coltellate nel parco di via Raffaello a Pescara:

"Le scrivo per portare alla sua attenzione una richiesta d’aiuto per poter riprendere in mano la mia vita. Sono Tony di 43 anni, nato a Chieti ma vissuto a Pescara fino al 2012.  Ho una sorella più piccola di sei anni che mi ha reso zio di una bellissima bimba di quattro anni. La morte prematura di mia madre è stata un dolore immenso accompagnato dalla mancanza d’amore che avrei voluto ricevere da lei e dal senso di impotenza che provavo nel non sapere come aiutarla. Il decesso, infatti, è arrivato dopo anni di alcolismo nei quali ero un succube spettatore.

Ero un adolescente impaurito e fragile che si è trovato solo, senza gli strumenti e le risorse necessarie per superare quei difficili momenti, fino a frequentare le persone sbagliate. Queste conoscenze mi hanno fatto conoscere l’eroina, una droga micidiale che mi ha portato ad anni ancora peggiori, fatti di comunità, di carcere e di strada. La conseguenza inoltre è stata anche fisica trovandomi oggi con problematiche di salute importanti infatti percepisco una minima pensione di invalidità. Oggi per l’ennesima volta sono in comunità e vorrei riprende in mano la mia vita in maniera responsabile, con serietà, con rispetto innanzitutto verso me stesso.

Il mio attuale percorso comunitario è arrivato alla fase del reinserimento socio-lavorativo e mi sono adoperato per trovare le giuste opportunità, anche grazie al supporto dell’equipe della comunità, ma le difficoltà incontrate sono diverse e non riesco a trovare soluzioni che mi permettono di avere un alloggio, un lavoro così iniziare la mia nuova vita in società. Ciò che chiedo è di avere un’opportunità abitativa/lavorativa per poter vivere e sentirmi parte della società, essere un cittadino attivo e non più un peso/costo per la collettività." Tony ha spiegato che la comunità si trova a San Benedetto, ed attualmente lavora un paio d'ore al giorno in un ristorante come aiuto cuoco e aiuto cucina.

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