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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Tariffe e sprechi d'acqua pubblica: l'Abruzzo è la regione italiana con i rincari più alti

Cittadinanzattiva onlus ha pubblicato uno studio relativo alle tariffe dell'acqua pubblica nelle città e regioni italiane ed ai livelli di dispersione idrica

L'Abruzzo è la regione italiana con i rincari più alti, nel 2019, per l'acqua pubblica ed è al terzo posto per la classifica riguardante le percentuali di dispersione idrica nella rete. I dati sono stati snocciolati da Cittadinanzaattiva onlus che ha proposto e pubblicato un dossier riguardante la situazione dell'acqua pubblica in Italia, analizzando le città e le regioni.

La spesa media per l'acqua in Italia, per una famiglia, è di 434 euro, ma a livello regionale è l'Abruzzo che nel 2019 fa registrare l'aumento più consistente, pari al 6,3%. Il dossier evidenzia anche notevoli differenze fra le città nelle stesse regioni, e si sofferma anche su un altro indicatore molto importante per la qualità del servizio e direttamente legato ai costi delle tariffe, ovvero quello della dispersione idrica nella rete. Nella classifica, la maglia nera va al Lazio con il 56% seguito dalla Sardegna al 52% e poi l'Abruzzo al 51%. In pratica, più della metà dell'acqua pubblica erogata viene dispersa attraverso la rete. 

Nella classifica sui capoluoghi di provincia, i più costosi sono Siena e Grosseto mentre i più economici Isernia e Milano: si passa dai 781 euro di spesa per famiglia ai 130 euro e 146 euro.

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