La "Tana del Lupo" di Rigopiano ancora senza luce, il chiosco è attivo da tre anni grazie a un generatore di corrente [FOTO]

L'amaro sfogo di Domenico Mascia, titolare dell'attività di ristoro colpita indirettamente dalla valanga del 18 gennaio 2017. La cabina dell'Enel non è stata ancora ripristinata

"Ripartire" ai tempi del Covid. Una parola d'ordine che a Farindola è diventata un'espressione comune da almeno tre anni, quando l'effetto-valanga si è riversato col tempo sui commercianti della zona di Rigopiano.
Ne sa qualcosa il giovane imprenditore Domenico Mascia, titolare della "Tana del Lupo", il popolare chiosco che oggi ha sede nell'ex camping, proprio nei paraggi del luogo della tragedia avvenuta il 18 gennaio del 2017.

Non c'è più l'hotel che faceva da traino per tutta la contrada, ma le poche attività rimaste resistono stoicamente, tra mille difficoltà di natura logistica e strutturale.

«Mi sono rimboccato le maniche e non mi sono lasciato sopraffare dalla disperazione», afferma il ristoratore, «e nel 2018 ho rimesso insieme i cocci. Il primo passo è stato quello di utilizzare un grosso generatore di corrente, dal momento che la cabina dell'Enel è anch'essa finita tra le macerie». E lì è rimasta, nonostante i continui solleciti da parte del Comune di Farindola e dello stesso operatore commerciale, invocando un riattivazione che tarda ad arrivare. La società erogatrice del servizio elettrico nazionale ha garantito il ritorno alla normalità entro la fine dell'anno in corso. Nel frattempo, il buon Domenico non si è mai dato per vinto e porta avanti l'attività grazie all'utilizzo del gruppo elettrogeno alimentato a gasolio.
«Ogni giorno consumo quasi 90 litri di carburante», prosegue Mascia, «che mi costano circa 100 euro per il rifornimento quotidiano, ma ho dovuto rinunciare a frigoriferi e congelatori. Non posso vendere gelati e nemmeno conservare la carne che mi viene consegnata fresca di volta in volta. Una serie di disagi che si ripercuotono sul bilancio dell'esercizio e che penalizzano il servizio offerto alla clientela. Spero vivamente che la rete elettrica venga ripristinata al più presto. Il danno subito non mi potrà essere rimborsato, in quanto non rientra nelle condizioni riportate sul contratto stagionale di erogazione. Pazienza, l'importante è risolvere al più presto questa situazione per il bene di tutta la collettività».

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