Attualità Via Romualdo Pantini

La rabbia degli ambientalisti per l'avvio del taglio degli alberi in via Pantini: "Uno scempio" [FOTO - VIDEO]

Le associazioni ambientaliste tornano all'attacco dopo l'avvio, questa mattina, delle operazioni di taglio di alcuni alberi vicino via Pantini, nella riserva dannunziana

Nuovo duro attacco all'amministrazione comunale e al sindaco Masci da parte delle associazioni ambientaliste pescaresi per l'avvio dei lavori di taglio degli alberi questa mattina 31 maggio alle 6,30,  nella zona adiacente a via Pantini, nella pineta dannunziana. Coordinamento "Salviamo gli alberi di Pescara" Italia Nostra sezione "Lucia Gorgoni", Archeoclub, Ecoistituto Abruzzo, La Galina caminante, I Gufi, Mila Donnambiente, Le Majellane, Fiab, oltre il gazebo No Filovia, Pescara Puntozero, Comitato strada parco bene comune, Aiapp e Conalpa infatti parlano di uno scempio con il taglio dei primi alberi per il progetto di realizzare dell'ultimo tratto della strada pendolo e la riqualificazione di via Pantini.

Le associazioni evidenziano come siano state raccolte migliaia di fime in poche settimane per salvare una fascia boscata di pregio dentro l'area protetta:

"Il dirigente dei lavori pubblici del Comune (che con gli esponenti delle associazioni e con i cittadini accorsi sul posto ha espressamente detto di non voler parlare) in poche ore, assieme alla ditta incaricata, una ruspa e molte motoseghe, hanno buttato giù decine di grandi alberi, principalmente pini, querce e altre specie che nelle settimane scorse erano state segnalate da più fronti, come fondamentali per la ricchezza della Riserva stessa.

Quello che è avvenuto questa mattina ha dell'incredibile. In barba ai cittadini ma anche al comune buon senso. Un taglio feroce, ad occhi bendati, a cercare di finire tutto prima che la coscienza popolare si risvegliasse"

Gli ambientalisti hanno anche chiamato carabinieri e polizia che sarebbero arrivati alle 11,30 con un continuo rimpallo di competenza. Presenti anche tre consiglieri comunali del M5s a supportare le associazioni e i cittadini che protestavano.

"Ignorando la Direttiva Habitat e la Legge 157/92 che vieta tagli in questo periodo, per "salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli Stati membri al quale si applica il trattato”. Questo previsto per tutte le zone delle città, figuriamoci in una zona protetta come una riserva"

 Secondo le associazioni, si tratta di un gesto di totale prevaricazione, dopo gli attacchi avuti nelle scorse settimane dal mondo dell'associazionismo, violando le regole della democrazia e della salvaguardia dell'uomo e della sua salute e ignorando i confini della riserva.

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