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Alberi tagliati nella riserva Sorgenti del Pescara, il Conalpa: "Scelta fatta per garantirne l'equilibrio, nessun danno"

Il Coordinamento nazionale alberi e paesaggio partecipa in prima persona alla gestione della tutela dei luoghi e rivendica le scelte fatte per garantirne la biodiveristà: "Interventi pianificati con gli esperti per ripristinare la vera essenza naturalistica della Riserva"

“Il taglio delle piante pericolanti permette di coniugare la difesa della biodiversità con il recupero paesaggistico e la sicura fruizione dei sentieri. In questo caso non è stato fatto nessun danno ai luoghi ma anzi si è intervenuti per ridare equilibrio al paesaggio per valorizzarne le sue peculiarità storiche e naturalistiche”.

Il Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggio) interviene sullo scontro nato tra le associazioni ambientaliste, il Comune di Popoli e la direzione della Riserva Sorgenti del Pescara difendendo l'operato di quest'ultima con cui, tiene a sottolineare il coordinamento, va avanti da anni una proficua collaborazione che “ci ha permesso di intervenire, con il coinvolgimento di esperti, nel costante miglioramento di questa bellissima area protetta. Più volte la nostra associazione ha collaborato, tramite il proprio comitato scientifico, nella realizzazione di mirati interventi di restauro naturalistico e paesaggistico”. Uno “scempio” quello compiuto nella Riserva per gli ambientalisti, una tutela per il Conalpa che, con i suoi di esperti, fa sapere di aver partecipato a diversi sopralluoghi insieme alla direzione della riserva e l'agronomo incaricato della sua tutela. “Abbiamo potuto visionare dal vivo tutte le piante a rischio crollo e toccare con mano una situazione di gravissimo pericolo e costante deperimento del patrimonio arboreo dell’area protetta, con compromissione delle vedute e degli habitat presenti – sottolinea il coordinamento -. Alberi di 35 metri, pioppi ibridi a fine ciclo vitale e non autoctoni, cadevano quotidianamente in zona Canapine, compromettendo la rigenerazione della vegetazione nostrana con gravi danni alla storica sorgente di Santa Liberata e ai sentieri che non erano più praticabili. I pioppi ibridi marcescenti tra l’ altro toglievano spazio vitale alla vegetazione autoctona che cresceva a stento nel sottobosco. Parte dei pioppi tagliati sono stati lasciati a terra come legno morto habitat per molte specie di insetti, funghi e microrganismi che costituiscono il ricco patrimonio di biodiversità della Riserva”. Di qui dunque, spiega ancora il coordinamento, la decisione di tagliare quegli alberi senza arrecare alcun danno ai luoghi, ribadisce, ma fatti proprio per garantire l'ecosistema dei luoghi e valorizzarne le specificità. Una scelta che rivendica e fatta, come tutte le altre azioni poste in essere, “per la rigenerazione e il restauro di paesaggi naturalistici ormai compromessi -. Riteniamo che anche in un’area naturalistica di pregio si debba intervenire con azioni tempestive e mirate atte a rendere ancora più accogliente e affascinante un paesaggio unico nel suo genere. Si tratta di interventi che mirano a 'ricostruire', ovvero ripristinare la vera essenza naturalistica della Riserva, e sono stati seguiti e pianificati da competenti esperti del settore”.

“La Riserva Sorgenti del Pescara è prima di tutto un paesaggio culturale di grande bellezza, con vedute mozzafiato che non possono essere lasciate a situazioni di degrado di estremo pericolo per i turisti e per le numerose scolaresche che vengono a fare attività di educazione ambientale – conclude il Conalpa -. Anche alcuni alberi in prossimità dell’area delle sorgenti, molti malati e a rischio crollo, rappresentavano non certo un arricchimento dell’area protetta ma un limite alla sua crescita ed evoluzione come paesaggio ameno, oltre ad essere un problema per la pubblica incolumità. Le azioni di restauro paesaggistico, soprattutto in un luogo pittoresco come le Sorgenti del Pescara, a nostro avviso, sono necessarie, sempre nel pieno rispetto di straordinari habitat e alberi di pregio, e devono essere sempre interventi di miglioramento e conservazione della bellezza preesistente”.

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