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Venerdì, 24 Maggio 2024
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Studenti universitari a lezione con la guardia di finanza per la truffa milionaria ai danni dell'Unione Europea

Gli ufficiali delle Fiamme Gialle di Pescara hanno incontrato gli studenti dell'università d'Annunzio per illustrare l’impegno della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica e a contrasto delle frodi comunitarie

Nella mattinata di martedì 7 maggio, il comandante provinciale della guardia di finanza di Pescara, colonnello t.St Antonio Caputo, e il comandante della sezione Tutela Entrate del gruppo Tutela Finanza Pubblica del nucleo di polizia Economico-Finanziaria, capitano Luca Palmieri, hanno incontrato gli studenti dell’università degli studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, per illustrare l’impegno delle Fiamme Gialle a tutela della spesa pubblica e a contrasto delle frodi comunitarie.
Il focus dell’incontro, a cui hanno partecipato gli studenti dei corsi di laurea “Servizi giuridici per l’impresa” e “Scienze giuridiche per l’internazionalizzazione e l’innovazione delle imprese”, è stata l’operazione “Transumanza”, best practice dell’impegno investigativo delle Fiamme Gialle pescaresi a salvaguardia degli interessi finanziari del bilancio nazionale e comunitario.

L’attenzione è stata incentrata sulle tecniche investigative utilizzate per ipotizzare un sistema caratterizzato dalla presenza di un sodalizio criminale dedito alla perpetrazione, con l’aggravante mafiosa, di frodi sui contributi per il fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) nel settore della politica agricola comune (Pac) e che ha portato all’esecuzione, in diverse regioni, di decine di misure cautelari personali e sequestri per truffe in danno dello Stato e dell’Unione Europea. A riguardo il colonnello Caputo ha evidenziato che «l’incontro di oggi con gli studenti universitari di Pescara rappresenta un’occasione propizia di “contaminazione” tra il mondo accademico e quello degli operatori della Guardia di Finanza, impegnati nel garantire la sicurezza economico-finanziaria, finalizzata ad accrescere nelle future classi di professionisti la consapevolezza dell’importanza del rispetto e della tutela della legalità in un settore, quale quello delle frodi comunitarie, nevralgico in ambito europeo».

La professoressa Ilaria Ottaviano, del dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, che ha organizzato l’incontro insieme al colonnello Caputo, ha dichiarato: «L’incontro odierno ha consentito agli studenti dei corsi di “Diritto dell’Unione Europea” e di “Politiche europee di coesione ed europrogettazione” di conoscere una rilevante operazione di contrasto all’utilizzo abusivo della normativa dell’Unione che regola l’utilizzo dei fondi europei a gestione diretta, indiretta e concorrente, a tutela del bilancio e degli interessi finanziari dell’Unione Europea. L’incontro ha costituito un’occasione per verificare in concreto il ruolo essenziale di una solida conoscenza della normativa e delle procedure UE per la progettazione, la gestione, il monitoraggio e il controllo dei fondi Ue a favore delle regioni».

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