Venerdì, 12 Luglio 2024
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Gli studenti dell'Istituto Di Marzio a lezione di sicurezza in stazione con "Train.. to be cool"

Seicento studenti dell'istituto professionale hanno seguito cinque lezioni tenute dagli agenti della polizia ferroviaria in merito ai comportamenti da tenere quando ci si trova in stazione o su un treno

Cinque lezioni tenute dagli agenti della polizia ferroviaria di Pescara, per oltre 600 studenti dell'Ipsas Di Marzio -Michetti di Pescara, a scuola di sicurezza in stazione e sui treni. Il progetto denominato "Train…to be cool" si è concluso nei giorni scorsi ed ha visto come protagonisti l'assistente capo coordinatore della polizia Daniela Cianfagna, il sovrintendente capo coordinatore Gianfranco Crisante, per imparare come comportarsi all’interno degli scali ferroviari per scongiurare incidenti e non essere vittime di bulli o ladri specializzati, un momento fondamentale di educazione civica quale risposta agli episodi di cronaca che troppo spesso vedono protagonisti involontari i nostri adolescenti”.

La dirigente scolastica Maria Antonella Ascani ha commentato:

“Il tema che abbiamo voluto affrontare con i nostri studenti è la sicurezza all’interno delle stazioni ferroviarie e sui treni, ovvero la tutela degli utenti in ambito ferroviario, cercando di far capire ai ragazzi, attraverso poche semplici regole, quali sono i comportamenti corretti da tenere quando si entra negli scali o quando si viaggia nei vagoni. Il primo problema è quello del bullismo, adolescenti presi di mira da gruppi di coetanei, il famoso branco, con episodi che spesso possono degenerare in tragedie: un libro o un cellulare rubato dallo zaino e gettato sui binari, l’istinto a recuperare l’oggetto scendendo su quei binari, una frazione di secondi spesso senza calcolare il possibile arrivo di un treno, e una vita finita.

O ancora la semplice disattenzione: ragazzi distratti da mille stimoli che aspettano il treno senza accorgersi di aver superato la linea gialla, basta una spinta volontaria, o anche un urto involontario con un altro passante e si rischia di cadere. O ancora la pessima abitudine di andare in stazione, girare nei sottopassi, e restare con le cuffie alle orecchie, per ascoltare musica o per parlare al telefono, perdendo il contatto con la realtà circostante, altra fonte di pericolo che la Polfer monitora e verifica quotidianamente attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle stazioni o anche durante i giri di pattuglia all’interno degli scali o tra i passaggi a livello."

L'esperimento, ha spiegato la dirigente, di avvicinare i ragazzi alla polizia ferroviaria è riuscito e sarà replicato con altre froze dell'ordine con l'obiettvo di prevenire comportamenti irresponsabili e aumentare la coscienza e la sicurezzxa dei ragazzi stessi. Gli agenti hanno aggiunto:

Piuttosto ai ragazzi insegniamo a portare lo zaino davanti al petto, ben agganciato e con una mano sulle chiusure, in modo da tenere sotto controllo la situazione e scoraggiare furti. Oggi il treno resta comunque il mezzo più sicuro su cui viaggiare: ricordiamo che ogni giorno in Italia si muovono 8mila treni per 16mila chilometri di linea ferroviaria complessiva, isole comprese, su 2.500 stazioni con almeno 1milione e mezzo di passeggeri ogni giorno. Ma occorre osservare comportamenti adeguati per contribuire a rendere ancora più sicuri i nostri scali, innanzitutto imparando a interagire con gli agenti della Polfer presenti in ogni scalo, che non devono essere visti come ‘presenze repressive’, ma piuttosto come forze dell’ordine alle quali chiedere aiuto o supporto dinanzi a un problema. Poi occorre arrivare in stazione sempre concentrati sul proprio viaggio, evitando distrazioni e ascoltando sempre le indicazioni che provengono dalla voce del megafono della polizia ferroviaria”.

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