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immagine di repertorio

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Gli studenti delle scuole superiori abruzzesi in sciopero: "La Regione deve avviare un tavolo di confronto"

Le associazioni studentesce protestano per la riapertura con didattica in presenza al 50& chiedendo garanzie per gli studenti sul fronte del contagio

Le associazioni degli studenti abruzzesi chiedono risposte e soprattutto certezze in merito al ritorno a scuola previsto per oggi 11 gennaio nella nostra regione. Diverse associazioni studentesche infatti parlando di un'incertezza dilagante che aleggia attorno al mondo della scuola, dove si viaggia ancora con l'improvvisazione e mancano garanzie per la tutela della salute e del diritto allo studio

    La scuola, bene pubblico primario, continua ad essere il primo dei diritti sacrificabili e calpestabili in nome della salute pubblica e dell’economia; la causa principale risulta semplicemente l’inefficiente gestione da parte di governo, ministero, regioni e dirigenti scolastici.
    Ad oggi appare chiaro come le nostre aule verranno riaperta senza nulla di nuovo e senza prospettive future, esattamente così come erano state chiuse.
   Questo atteggiamento si rivelerà un’ennesima opportunità per il virus di trasmettersi sia sul sistema dei trasporti (di cui, dopo le promesse da parte della Regione, ad oggi non conosciamo ancora i  nuovi orari e le lineee) e soprattutto negli assembramenti fuori dalle nostre scuole. 

La richiesta, dunque, è di convocare un tavolo di confronto prima di riaprire le scuole con la didattica in presenza, ed in particolare di prevenire assembramenti davanti alle scuole, allestire presidi sanitari per effettuare tamponi a studenti, docenti e personale in modo periodico oltre all'individuazione di un medico di riferimento per la sorveglianza sanitaria.

    Senza di ciò sarà inevitabile il riproporsi della situazione che abbiamo già visto a settembre e quindi la chiusura delle scuole come primo provvedimento da adottare di fronte alla crescita della curva dei contagi. Questa non è una soluzione ma è invece necessario pianificare ed attivare immediatamente interventi adeguati che garantiscano una reale sicurezza e la possibilità di un rientro definitivo.

Per questo, le associazioni studentesche chiedono per oggi 11 gennaio di astenersi dalle lezioni in presenza e Dad, per una situazione diventata ormai ingestibile.

A firmare la richiesta sono stati Leonardo Zappacosta, Libera Associazione Studentesca; Gaia Di Carlo, Libera Associazione Studentesca;  Mattia D’incecco, Libera Associazione Studentesca; Michela Graziosi, Libera Associazione Studentesca;  Giorgio Casiraghi, rappresentante d’istituto del liceo MiBe; Luna D’Intino, rappresentante d’istituto del liceo MiBe; Federico Proterra, rappresentante d'istituto del liceo scientifico "Galilei; Di Giorgio Xena, Aterno-Manthonè (rappresentante d'Istituto); Vittoria D’Antonio, rappresentante d’istituto del liceo Marconi; Federica de Pasquale, rappresentante d’istituto Tito-Acerbo Pescara Luca Palestino, rappresentante d’istituto liceo scientifico Leonardo Da Vinci; Alice Barbiero, rappresentante d’istituto liceo classico Gabriele D’Annunzio Gustavo Puglielli, rappresentante dell’istituto di istruzione superiore Emilio Alessandrini;  Cobas scuola Pescara-Chieti; Priorità alla Scuola Pescara; Patto per l’Abruzzo resiliente

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