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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Strada parco, sonora bocciatura del coordinamento alberi e paesaggio: "Aggredire le radici è vietato"

Per la delegazione Pescara-Chieti del Conalpa non solo si stanno violando le norme, a partire dal regolamento comunale, ma si sta togliendo spazio vitale agli alberi: "Il patrimonio arboreo cittadino dovrebbe essere gestito da personale competente e sensibile"

“Quanto accaduto lungo la Strada parco non rispetta assolutamente le norme di corretta gestione delle alberature urbane, prima di tutto perché non si dovrebbe mai lavorare a ridosso delle zone critiche radicali, ma poi perché, per completare il lavoro è stato immesso cemento proprio sopra le radici lasciate all'aria. Non è certo il modo di trattare gli alberi, già di per se costretti a vivere in una situazione complessa di continua criticità e ingerenze antropiche di vario genere”. E' una bocciatura tout court quella della delegazione Pescara-Chieti del Coordinamento nazionale alberi e paesaggio (Conalpa) in merito ai lavori che si stanno portando avanti sulla Strada parco per realizzare il percorso del filobus.

Lavori sulla Strada parco

L'associazione accoglie pienamente le critiche arrivate da altre del territorio in primis dall'associazione Strada parco bene comune che nella sua nota di critica premette come “prima di tutto in qualsiasi regolamento, è assolutamente vietato scavare con lavori meccanici intorno alla cosiddetta 'zona critica radicale', ovvero la parte più vicina al tronco degli alberi, in cui si trova la rizosfera, l'area di pertinenza delle radici della pianta e dove essa raccoglie maggiore nutrimento. Come ci spiegano gli esperti, andare a violare e rovinare la rizosfera degli alberi, anche parzialmente, può provocare ingenti danni agli stessi”. Quindi il regolamento del Comune di Pescara che “vieta assolutamente – ricorda la delegazione territoriale del coordinamento - di operare nelle vicinanze degli alberi. E' stato dichiarato che si tratta di interventi fatti bene, che non creano nessun problema. Staremo a vedere perché lo stato dell'arte dimostra ben altro. Qualsiasi violazione dello spazio vitale delle piante, dalla rizosfera alla zona critica radicale, con manomissione dell'apparato radicale, può comportare molteplici danni agli alberi, sia dal punto di vista della stabilità che per quanto riguarda il lento deperimento di parti della pianta e la conseguente crescita stentata. Il patrimonio arboreo cittadino dovrebbe essere gestito da personale competente e sensibile – conclude l'associazione -, rispettando scrupolosamente regolamenti e norme dettate da studi scientifici e ricerche continue sul campo”.

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