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Strada dei Parchi, revocato il sequestro preventivo: si valuta ricorso in Cassazione per le somme bloccate

«Le motivazioni», si legge in una nota del Gruppo Toto, «hanno ulteriormente confermato la piena legittimità dell’assegnazione dei lavori da parte di Strada dei Parchi alla Toto Costruzioni»

Il Gruppo Toto esprime soddisfazione nel leggere le motivazioni del tribunale del Riesame di Teramo che ha annullato il blocco di ingenti somme ai suoi amministratori, dirigenti e la maggior parte del sequestro dei fondi delle sue società.
«Le motivazioni», si legge in una nota del Gruppo Toto, «hanno ulteriormente confermato la piena legittimità dell’assegnazione dei lavori da parte di Strada dei Parchi alla Toto Costruzioni».

«Le norme», si legge ancora nella nota, «prevedono infatti che le società che hanno ottenuto l’affidamento della concessione attraverso un bando di gara sulla base di norme comunitarie non siano obbligate ad affidare gli appalti a terzi, ma abbiano la facoltà di assegnare i lavori in house in modo da garantire la realizzazione in tempi e costi certi delle opere di completamento e di ammodernamento dell’autostrada. Appunto come nel caso di Strada dei Parchi Spa».

Il deposito della motivazione dell’ordinanza del tribunale del Riesame di Teramo fa seguito al dispositivo, reso noto da alcuni giorni, con il quale era stato disposto l’annullamento del decreto di sequestro e, pertanto, ordinata la restituzione della maggior parte delle somme sottoposte a vincolo reale  (21,8 milioni di euro su complessivi 26,7 milioni circa), «poiché sono state ritenute infondate le tesi dell’accusa. Ne consegue la piena liceità dell’affidamento dei lavori a Toto Spa Costruzioni Generali», aggiungono dal Gruppo Toto.

«In merito al mancato dissequestro della somma di 4,9 milioni di euro», conclude la nota, «Strada dei Parchi sta naturalmente valutando l’opportunità di promuovere ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza del Tribunale; atteso che la decisione di non eseguire tempestivamente la manutenzione ordinaria dei viadotti, che comunque non ha causato alcun danno alla sicurezza degli stessi, è derivata dal fatto che la normativa vigente impone di intervenire sugli stessi, non appena approvato il nuovo piano economico finanziario da parte del ministero, per renderli antisismici».

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