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Stazione Ornitologica abruzzese sugli animali selvatici in città: "I caprioli non sono pericolosi, evitiamo di disturbarli"

L'associazione interviene sulla questione degli avvistamenti di animali selvatici nelle zone urbane ed in città degli ultimi giorni, dovuti alla mancanza di traffico e movimento

Tutelare e rispettare gli animali selvatici che, in queste settimane, sono stati avvistati anche nei centri urbani ed in città, evitando di disturbarli. L'associazione Stazione Ornitologica abruzzese commenta le notizie e gli avvistamenti segnalati nell'area metropolitana da quando è in vigore il decreto del Governo per il Coronavirus, che di fatto ha quasi azzerato il traffico ed i movimenti favorendo lo sconfinamento di falchi, caprioli ed anche lupi dalle aree tradizionali in cui vivono.

Maria Elena Napoleoni e Riccardo Cerquitelli hanno sottolineato:

Il capriolo è un piccolo cervide di dimensioni simili a quelle di un cane da pastore tedesco, che da qualche anno ha ricolonizzato le aree collinari e costiere della nostra regione, a seguito delle reintroduzioni effettuate nei parchi nazionali, preferendo ambienti a mosaico costituiti dall’ alternanza di piccoli boschi e campi coltivati che gli hanno permesso una perfetta integrazione anche nelle nostre zone di campagna collinare, non si tratta di un animale sconosciuto ma solo di una delle specie che in un passato recente sono scomparse a causa della caccia .

Questi animali sono attivi prevalentemente nelle prime ore serali e del mattino, non di rado frequentando parchi e giardini in periferie e piccoli centri abitati ma se non disturbati si osservano anche in pieno giorno come è comune in molte nazioni del nord Europa nelle quali i caprioli brucano indisturbati accanto alle autostrade in pieno giorno

Fra gli animali notati nel Pescarese e nel Chietino, troviamo caprioli, falco di palude, sparviere e l'associazione ha ribadito in merito ai caprioli che non costituiscono alcun genere di minaccia per l'uomo:

In caso di avvistamento è raccomandabile non cercare di disturbarli tentando di inseguirli, avvicinarli o nutrirli, bensi’ di limitarsi ad osservarli mantenendo una distanza che non arrechi disturbo all’ animale e, solo in caso di necessità,  segnalare la presenza alle autorità competenti

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