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Martedì, 18 Giugno 2024
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Stato di agitazione dei dipendenti di Ambiente, Fp Cgil e Uil Trasporti: "Vanno ripristinati i turni pre-pandemici"

I sindacati denunciano come nonostante le reiterate richieste perché si torni alla normalità garantendo così le ore necessarie a raggiungere la pensione, la società non avrebbe fatto nulla nonostante gli impegni assunti: chiesto un tavolo al prefetto

Dichiarato lo stato di agitazione dei dipendenti di Ambiente spa che chiedono il ripristino dei turni di lavoro anti-pandemici con cui era stato stabilito uno sfalsamento dei turni che però ora, senza un ritorno alla normalità, renderebbero impossibile maturare le giornate notturne che garantiscono il diritto di accesso alla pensione come lavoratori notturni e cioè nel settore dei lavoratori usuranti.

Una situazione cui, scrivono Fp Cgil e Uil Trasporti in una lettera inviata al prefetto cui chiedono “l'attivazione della procedura di raffreddamento e di conciliazione”, l'apertura ci sarebbe anche stata da parte dalla società, ma nonostante le reiterate richieste e i tanti confronti nulla è ma cambiato.

“Lo stato di agitazione ì stato dichiarato in quanto, nonostante le reiterate richieste avanzate, in molteplici incontri si legge infatti nella lettera a firma di Carmine D'Alonzo (Uil trasporti Pescara) e Mssimo Di Giovanni (Fp Cgil Pescara) -, di ripristinare i turni di lavoro ante pandemia e nonostante l’ultima richiesta di convocazione incontro del 10 Maggio 2024, inviata per conoscenza anche alla prefettura, Ambiente non ha ancora convocato le scriventi organizzazioni sindacali per un confronto di merito atto a ripristinare la turnazione ante pandemia, al fine di ripristinare e garantire i diritti contenuti nella prerogativa di legge previdenziale (lavoro notturno/usurante ) e inoltre affrontare e definitivamente risolvere la questione ambientale degli uffici amministrativi”.

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In quella richiesta di incontro avanzata da ambiente il 10 maggio e seguita all'assemblea dei lavoratori, i sindacati rimarcano come la turnazione fissata per il periodo pandemico non ha più motivo di essere protratta”. Nel sottolineare come proprio perché in emergenza i lavoratori hanno accolto la decisione nella consapevolezza che si sarebbe trattato di una fase provvisoria, ma “è evidente – continuano Uil Traporti e Cgil - del tutto evidente che il protrarsi della turnazione della fase emergenziale pandemica inibisce, se non si ripristina da subito, la turnazione tradizionale” e dic conseguenza, “la possibilità (per i lavoratori che svolgono lavoro notturno di accedere a pensione con i requisiti previsti dalla vigente normativa”.

“Essendo il settore molto esposto a carichi di lavoro eccessivi e ripetitivi, i lavoratori con più anzianità lavorativa ne avrebbero impellente bisogno anche e, soprattutto, per evitare e/o ridurre rischi infortunistici ed eventuali malattie professionali”, sottolineano le organizzazioni sindacali invitando l'azienda a rimediare alla situazione.

Una richiesta cui si aggiunge anche quella di spostare gli uffici amministrativi perché “situati a pochissimi metri di distanza dall’impianto pubblico di depurazione che, per il materiale in esso contenuto e il particolare processo di lavorazione, finalizzato alla depurazione, produce odori nauseabondi, presenza di agenti chimici, composti volatili, polveri, con il fattivo rischio di alterazione del microclima e, dunque, rischio concreto per la salute dei lavoratori”.

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