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Stato di agitazione dei dipendenti di Ambiente: il prefetto apre il tavolo di confronto chiesto dai sindacati

Obiettivo "raffreddamento" e cioè dare risposte al problema sollevato dai lavoratori per voce di Fp Cgil e Uil Trasporti che lamentano il mancato ripristino delle normali turnazioni nonostante la fine dell'emergenza covid, lamentando come questo abbia pesanti ricadute sull'accesso alla pensione per i lavoratori

Si apre il tavolo di raffreddamento in prefettura per risolvere la questione relativa alla turnazione dei dipendenti di Ambiente, la società deputata alla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. A chiederlo erano stati nei giorni scorsi i sindacati e nello specifico la Fp Cgil e la Uil Trasporti annunciando lo stato di agitazione dei lavoratori e lamentando il fatto che nonostante l'emergenza pandemica sia da tempo finita, nessuna azione concreta sia stata promossa per riportare la turnazione alla normalità. 

Una situazione che, in sostanza, renderebbe difficile maturare l'accesso ai requisiti pensionistici. L'incontro si svolgerà giovedì 30 maggio alle 10.

"L’ assemblea dei lavoratori ha verificato che la turnazione ancora in essere, scaturita da una esigenza esclusivamente legata all’emergenza pandemica, non ha più motivo di essere protratta", ricorda la Fp Cgil comunicando la convocazione dell'incontro. 

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"Da precisare che i rappresentanti dei lavoratori presenti in azienda, insieme ai lavoratori, hanno in tempo di fase emergenziale pandemica, responsabilmente accolto il momentaneo e temporaneo cambio di turnazione per fronteggiare l’emergenza, in quanto consapevoli che terminata tale situazione si sarebbe ripristinata la turnazione classica".

"Turnazione che, come è noto, ripristina le prerogative determinate dai riferimenti legislativi (articolo 1 comma 206 e seguenti legge di bilancio 2017 e circolare Inps ) in materia di lavoro usurante (lavoratori turno notturno) e, conseguentemente, l’accesso ai requisiti pensionistici con le cosiddette 'quote': quota 97,6 (somma età anagrafica e anzianità contributiva minima di 35 anni), lavoratori notturni pari o superiore a 78 notti in un anno; quota 98,6 (somma età anagrafica e anzianità contributiva minima di 35 anni), lavoratori notturni per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno; quota 99,6 (somma età anagrafica e anzianità contributiva minima di 35 anni), lavoratori notturni con un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno".

L'obiettivo del tavolo convocato dal prefetto è quindi quello di giungere a una soluzione e mettere fine di conseguenza allo stato di agitazione proclamato dai dipendenti di Ambiente.

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