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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Attualità Sant'eufemia a maiella

Spopolamento dell'appennino, l'esito di un convegno a Sant'Eufemia a Maiella

L’ argomento, oggetto di un service già nel 2018, proposto dal socio Paolo Di Cesare, è stato riproposto dal Lions Club Pescara Ennio Flaiano, dal Lions Club Sulmona, dal Lions Club Montesilvano

Lo spopolamento dell’Appennino. Questo il tema di un convegno che si è tenuto a Sant'Eufemia a Maiella.
L'evento è iniziato con i saluti del sindaco Francesco Crivelli e dell’assessore alle Politiche Sociali, Patrizia Boccaccio.

Il socio del Lions Club Sulmona, Carlo Maria Speranza, il presidente del Lions Club Montesilvano, Donatantonio De Falcis hanno relazionato sul tema.

L’argomento è stato introdotto dal primo cittadino che ha dato un importante contributo al tema con la sua testimonianza diretta su Sant'Eufemia paradigma di tutti i comuni abruzzesi che si trovano più o meno nelle stesse condizioni. Gli investimenti, che pure ci sono stati negli ultimi 25 anni, non hanno prodotto, dopo la soppressione della Cassa per il Mezzogiorno, i risultati sperati. Sono stati fatti cioè più passi indietro che passi avanti. Gli indicatori classici quali natalità, lavoro e istruzione sono oggi tutti indice di una situazione negativa. Ci sono stati investimenti in capitale per realizzare opere ma molto meno per migliorare i servizi. Proprio la carenza di questi ultimi ha spinto gli abitanti ad abbandonare i loro paesi. Ma questo è un fenomeno nazionale in quanto ci sono in Italia circa 7mila comuni che hanno complessivamente meno di 3mila abitanti ciascuno. I costi per i servizi (ad esempio l’illuminazione pubblica, le fognature, gli acquedotti, la raccolta dei rifiuti) sono eccessivi perché si tratta di attrezzare un territorio troppo grande rispetto al numero degli abitanti. L’unione dei Comuni e la loro fusione, se imposta per legge, allontana la rappresentatività della popolazione e quindi non è opportuna. Le unioni parziali di servizi, largamente già operanti, però non risolvono, al momento, globalmente, le problematiche e quindi andrebbero incentivate, strutturate e razionalizzate. Bisogna quindi investire in via prioritaria sulla scuola per far crescere una sensibilità comune negli individui riguardo a questi problemi e a tal fine bisogna,tra l’altro, fornire libri, servizi di trasporto gratuiti e programmi didattici adeguati a tale finalità. Nel contempo sarebbe molto opportuno eliminare l’Iva sui prodotti alimentari e di prima necessità, le accise sulla benzina per facilitare gli spostamenti con mezzi autonomi; , purtroppo però la defiscalizzazione, pur essendo argomento ricorrente nei programmi politici, non è stata mai concretamente né attuata né affrontata.

I servizi sanitari nei piccoli paesi sono insufficienti (ad esempio a Sant'Eufemia in questo periodo, tra l’altro, manca il pediatra) per cui i cittadini sono costretti a raggiungere, per ogni pur piccola esigenza, i grandi centri dove poi, inevitabilmente, si trasferiscono in via definitiva. Lo spopolamento diventa così inarrestabile e Sant'Eufemia, ad esempio, è passata in pochi anni da 2mila a 300 abitanti. Ci sono stati anche piccoli flussi di immigrazione di extra comunitari ma non si può parlare al momento di comunità integrata per la quale occorre aspettare il cambio generazionale. I vari tentativi di rivitalizzare le aree interne sono stati più o meno fallimentari. Le comunità montane che avevano suscitato, solo in una fase iniziale, grandi aspettative come enti di programmazione, sono state infine, per necessità, soppresse. Anche la costituzione, per legge, dei parchi nazionali per la tutela dell’ambiente per i quali sono stati forniti cospicui investimenti non ha conseguito i risultati sperati. Tra i tentativi più recenti per la ripopolazione dei territori si può segnalare la proposta della Regione di assegnare 2mila euro a coloro che trasferiscono la residenza nei piccoli paesi. Si tratta però di una iniziativa, pur meritoria, certamente senza valore strutturale. Bisogna invece creare le condizioni e i servizi essenziali necessari per stimolare le persone a investire sul posto e a realizzarvi attività convenienti a se stessi e alla comunità. Al termine del convegno è stato proposto di ripetere tale iniziativa anche nei prossimi anni.

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