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Spoltore, vincolata la zona archeologica di Santa Teresa

Arriva il vincolo architettonico da parte della Soprintendenza all'area archeologica di Santa Teresa, dove furono scoperti resti di una villa romana e di alcune antiche fornaci

Ufficializzato il vincolo per la zona archeologica di Santa Teresa di Spoltore, da parte della Soprintendenza abruzzese. Si tratta del sito in cui furono trovati i resti di una villa romana e di una serie di fornaci per la produzione di ceramica datate fra il I ed il II secolo D.C. nell'attuale via Saline.

In questo modo potranno proseguire gli scavi interrotti da diversi anni e soprattutto l'area potrà essere tutelata da eventuali interventi di urbanizzazione, come spiega il consigliere comunale Berardinelli:

Per una delle tre fornaci è già stato condotto lo scavo integrale e la successiva sistemazione, tanto che la struttura è ancor oggi visibile sotto una tettoia provvisoria di protezione: è stata così individuata un'organica produzione di ceramica antica, destinata sia ad una circolazione in ambito regionale, sia a forme di esportazione dal vicino approdo di Ostia Aterni

Per interventi di regimentazione delle acque (canalizzazioni e quant'altro) e lavori agricoli che interessino in profondità l'area, per qualsivoglia intervento di carattere tecnologico anche manutentivo della rete idrica, rete gas, rete elettrica e quant'altro concerne impianti di carattere tecnologico dovrà essere acquisito il preventivo parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo.

Il sindaco Di Lorito ha ringraziato la Soprintendenza e tutti coloro che hanno collaborato e scoperto lo scavo, ovvero l'Archeoclub di Pescara, a professoressa Olivia Menozzi e i suoi collaboratori dell'Università D'Annunzio.

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