Venerdì, 19 Luglio 2024
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L'Abruzzo di nuovo in vetta al mondo con la spedizione scientifica himalayana "Tabyayabyum 2023"

La Regione ancora una volta accanto al fianco di Explora in nome della cooperazione e dello sviluppo turistico internazionale: l'obiettivo della nuova missione è portare avanti la ricerca sul Dna antico dei popoli e degli animali himalayani adattati all’ambiente ipossico

Dopo la spedizione sull'Everest, l'Abruzzo ancora protagonista dei un'importante missione scientifica ed esplorativa che questa volta toccherà le vette del Tabyayabyum, ontagna sacra in Himalaya da cui la spedizione prende il nome.

I dettagli saranno spiegato nel corso di una conferenza stampa che venerdì 7 febbraio alle 11 si terrà presso l'Aeroporto d'Abruzzo, ma gli obiettivi della missione sono già noti: portare avanti la ricerca scientifica sul Dna antico dei popoli e degli animali himalayani adattati all’ambiente ipossico, ovvero un ambiente dove l'ossigeno è carente.

La spedizione è organizzata dall’associazione Explora Nunaat International odv (organizzazioni di volontariato) in collaborazione con la Dreamers destination ltd di Kathmandu (Nepal) ed è, appunto, la continuità dello storico evento del maggio 2019 che ha permesso il posizionamento della Bandiera della Regione Abruzzo in vetta all’Everest-Sagarmatha (8.848 metri). La missione, anche questa volta, è supportata dalla Regione Abruzzo.

Il team Explora partirà il 30 marzo 2023. Ne fanno parte Davide Peluzzi, Giorgio Marinelli, Phurba Tenjing Sherpa, Paolo Cocco, Massimiliano Tiriticco, Pthang Sherpa e portatori.

La conferenza stampa sarà anche l'occasione per proiettare il video trailer del Network televisivo “Universal Geographic” che riassume 30 anni di esplorazioni e collaborazioni universitarie nel mondo da parte dell’Explora. Nel video sarà possibile vedere alcuni momenti della salita sull’Everest.

Ispirato al geografo rivoluzionario Élisée Reclus e alla sua opera ‘Nuova Geografia Universale’, il portale web contribuirà alla comprensione della Terra e dei popoli del mondo grazie alle pubblicazioni di carattere scientifico e antropologico. 

Alla conferenza stampa di venerdì 17 febbraio parteciperanno Vittorio Catone, presidente Saga Aeroporto d’Abruzzo, Davide Peluzzi, presidente Explora Nunaat International e capo spedizione, i consiglieri regionali Simona Cardinali e Vincenzo D'Incecco, Daniele D’Amario, assessore regioanle al turismo, Tommaso Navarra, presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. A moderare l'incontro la conduttrice Lidia Di Blasio.

I dettagli sulla ricerca scientifica

La missione scientifica prevede attività di indagine, ricerca e analisi di antropologia molecolare e archeogenetica in un’area inesplorata della Rolwaling Himal (Nepal): il massiccio della montagna sacra del Tabyayabyum. Verranno prelevati campioni di sedimenti ipotetici di resti animali e/o umani da cui verrà estratto il Dna, al fine di individuare ecologia e dinamiche delle popolazioni dell’area del Gaurishankar Everest.

La collaborazione dell’Explora con l'università di Bologna, Dipartimento BiGeA Alma Mater Studiorum, è iniziata nel 2008 con lo studio del popolo Inuit della Groenlandia ed è proseguita con i popoli del Centro Asia nelle successive missioni del 2011, 2013, 2015, 2017 e 2019.

Nel 2023 la collaborazione si amplia con il Laboratorio del Dna antico, campus Ravenna della UniBo.

“Questo campionamento ha dato importanti risultati sull'interazione tra il genoma degli Sherpa e il loro microbioma, rivelando che la loro coevoluzione è alla base di tante patologie e di forme di adattamento all’ipossia”,, spiega la professoressa Donata Luiselli.

Cooperazione e turismo internazionale

La decennale cooperazione internazionale tra l'Explora Nunaat International odv e la Dreamers Destination Ltd ha già permesso in diverse occasioni di promuovere la Regione Abruzzo nel mondo: dal gemellaggio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con la Riserva Naturale del Gaurishankar, in Nepal, agli aiuti umanitari durante il terremoto 7.8 Richter del 2015 e fino alla realizzazione nel 2017 e nel 2019 della prima via Ferrata d’Himalaya che ha messo in sicurezza i portatori al servizio di turisti, ricercatori e himalaisti; fino al posizionamento della bandiera della Regione Abruzzo in vetta all’Everest nel 2019.

L’esplorazione del massiccio Tabyayabyum consoliderà la cooperazione tra l’Abruzzo e il Nepal. L’interazione con le comunità locali e la documentazione video-fotografica delle valli glaciali, foreste pluviali, laghi e vette verticali del distretto del Buddismo Tantrico Himalayano svilupperanno nuove forme di turismo internazionale.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga donerà un telefono satellitare agli abitanti, trekkers e alpinisti nel villaggio di Na (4.200 metri) per rafforzare il gemellaggio Abruzzo-Rolwaling e garantire sicurezza nelle telecomunicazioni lungo il Percorso Bonatti ‘dal Gran Sasso all’Himalaya’.

locandina-expedition 2023

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