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Indennità da 350 euro del Supporto formazione lavoro sospesa, Cgil e Inca: "Situazione drammatica"

Centinaia gli abruzzesi che stanno ricevendo a singhiozzi o non ricevendo affatto una delle indennità che ha sostituito il reddito di cittadinanza. Chiesta alla Regione l'apertura di un tavolo permanente insieme all'Inps e interventi urgenti per dare risposte immediate

Il Supporto formazione lavoro è una delle misure alternative al Reddito di cittadinanza ora eliminato, con cui si garantisce il supporto a chi è disoccupato e vive in condizioni di difficoltà, ma in Abruzzo a quanto pare la maggior parte dei percettori si è visto “sospendere il pagamento dell'indennità di 350 euro”. A denunciarlo sono la Cgil e la Inca Abruzzo-Molise che parlano di centinaia di cittadini destinatari di quell'indennità rivolta a chi ha meno di 60 anni e ha appunto sostituito il reddito di cittadinanza. Una situazione drammatica per molti, rimarcano, riferendo di aver chiesto alla Regione di intervenire aprendo anche un tavolo tecnico permanente con l'Inps.

“Persone in situazione di forte indigenza economica, spesso con storie difficili alle spalle e con enormi difficoltà a trovare lavoro, che si sono attivati tramite i centri per l’impiego, in percorsi per la ricerca di occupazione”, ricorda ancora il sindacato denunciando però che da marzo “a seguito di una circolare Inps, per molti di loro i pagamenti sono cessati andando a peggiorare le condizioni di gente che già viveva situazioni di estrema difficoltà, senza avere, peraltro, notizie certe su cosa accadrà in futuro”.

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“La durata prevista del Supporto formazione lavoro, partito lo scorso mese di settembre, sarebbe stata di 12 mesi, ma, oltre ad aver scontato forti ritardi nella fase iniziale – continua ancora la Cgil - anche per l’assenza di corsi di formazione disponibili, ora non è chiaro quali saranno i tempi dei pagamenti mensili. Ritardi e incertezze i cui effetti sono particolarmente gravi considerato che si stanno scaricando sulle spalle di una fascia di popolazione con forti fragilità sociali ed economiche, a cui è già stato ridotto l’importo del precedente reddito di cittadinanza e che oggi si vede bloccato anche il pagamento del piccolo sussidio dell’Sfl”.

“Per queste ragioni - continua la nota congiunta di Cgil e patronato Inca Abruzzo-Molise - abbiamo richiesto all’assessorato al Lavoro e alle Politiche sociali della regione Abruzzo e alla direzione regionale Inps l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che monitori l’andamento di Supporto formazione lavoro e Assegno di inclusione in Abruzzo, e di trovare una rapida soluzione alle problematiche che stanno impedendo ai beneficiari di percepire puntualmente quello di cui hanno diritto. Un tavolo che inoltre – concludono -, analizzi i numeri reali di due misure che, a differenza di quanto accadeva in passato con il Reddito di cittadinanza, non sono mai stati resi noti aumentando ulteriormente l’incertezza sulla reale efficacia degli strumenti”.

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