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Il sindaco Lagatta sui cinghiali nella scuola dell'infanzia a Bussi: "Tragedia sfiorata, servono interventi più incisivi"

Abbiamo contattato il sindaco di Bussi sul Tirino Salvatore Lagatta che si è recato nell'asilo dove questa mattina hanno fatto irruzione quattro cinghiali con una maestra che è rimasta lievemente ferita

Una tragedia sfiorata che per fortuna non ha avuto conseguenze, ma servono interventi incisivi per l'emergenza cinghiali. Lo ha detto il sindaco di Bussi Sul Tirino Salvatore Lagatta, da noi contattato dopo l'episodio avvenuto questa mattina 21 ottobre con l'irruzione in una scuola dell'infanzia di quattro cinghiali che sono arrivati addirittura dentro le aule mentre erano in corso le attività didattiche con 15 bambini e le maestre, una delle quali negli attimi di concitazione e fuga è rimasta lievemente ferita.

"Per fortuna non è successo nulla ma è una tragedia sfiorata. Una volta avvertito sono subito arrivato sul posto ed ho trovato i bambini comprensibilmente agitati e in parte spaventati, mentre per alcuni si era trattata solo di un'avventura emozionante. Dopo aver rotto le reti di protezione esterne, i cinghiali sono arrivati nel giardino. Quello più grande probabilmente pensava che la porta di vetro fosse un varco e non si è accorto della presenza del vetro, così lo ha caricato e sfondato riuscendo ad arrivare fino alle aule dove erano presenti i bambini con le maestre. Ora ho disposto la chiusura della scuola per almeno due giorni, e già da domani partiranno i lavori di ripristino e potenziamento della rete di protezione e della porta. Credo che già lunedì 24 ottobre potrebbe essere riaperta alle attività. Faccio presente che quella scuola sarà già oggetto di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza sismica per lavori già appaltati per 750 mila euro, ma i tempi sono ancora relativamente lunghi e quindi abbiamo provveduto come ente comunale a disporre questi lavori urgenti"

In merito al problema dei cinghiali, il sindaco ci ha spiegato che, come in tanti altri comuni abruzzesi, l'emergenza esiste e la loro presenza ormai è costante:

"Servono misure pià drastiche ed incisive, le campagne di abbattimento controllato non sono sufficienti. Spesso infatti queste battute permettono un abbattimento molto selettivo degli animali, e ai primi colpi di fucile tendono solo a scappare per poi tornare dopo breve tempo. Per allontanarli definitivamente dai centri urbani servono altri sistemi come ad esempio colpi di fucile sparati diverse volte che potrebbero definitivamente scoraggiarli ad avvicinarsi alle case. Inoltre vi sono molte aree verdi e di vegetazione di proprietà privata che, nonostante i solleciti del Comune, non vengono bonificate oltre alla questione dei mastelli della raccolta dei rifiuti che, spesso, attirano con i loro odori i cinghiali".

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