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I sindacati di polizia incontrano il prefetto per la carenza di personale e i ritardi nei rimborsi delle trasferte

Le sigle sindacali Siulp, Sap, Siap, Fsp, Silp, Coisp, hanno incontrato il prefetto Di Vincenzo per illustrare le principali problematiche che affliggono il personale della questura di Pescara

Incontro fra le sigle sindacali di polizia Siulp, Sap, Siap, Fsp, Silp, Coisp, con il prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, per illustrare le principali carenze e problematiche che affliggono ormai da tempo il personale della polizia di Stato in servizio nella questura pescarese. Presente all'incontro anche il questore Luigi Liguori, e al centro del dibattito il problema dei ritardi nel pagamento degli emolumenti per le trasferte già anticipate dai poliziotti, e i ritardi nel pagamento delle pensioni, ma soprattutto la questione della grave carenza di organico nella questura di Pescara con la possibilità di rivisitare la classificazione della sede da parte del dipartimento di polizia di Stato.

Il prefetto, nel prendere atto della situazione descritta, ha assicurato un suo impegno diretto ed un intervento immediato presso i funzionari addetti a tali operazioni al fine di sbloccare nel più breve tempo i ritardi e contestualmente assicurare la trattazione delle pratiche dei prossimi pensionamenti. Nell'ufficio contabile amministrativo della questura sono arrivati i tabulati relativi alle trasferte che dunque, a breve saranno pagati. I sindacati hanno poi aggiunto:

"Abbiamo sottolineato la grave situazione di carenza organica dei vari reparti della polizia di Stato della provincia ed abbiamo ritenuto opportuno rimarcare le preoccupazioni dei poliziotti che, chiamati a fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti, si trovano a dover affrontare anche le gravi conseguenze sociali ed economiche che ne sono derivate e le proteste di piazza, senza dimenticare che il paese intero affronta da anni una costante emergenza immigrazione che non può essere trascurata. Nell’occasione, mettendo in rilievo l’importanza strategica della città di Pescara in seno alla Regione, abbiamo chiesto al Prefetto, quale rappresentante territoriale del Governo, di volersi fare portavoce della situazione, al fine di chiedere al Dipartimento della polizia di Stato. di maggiore attenzione verso i reparti della Polizia di Stato della nostra provincia.

A nostro parere, infatti, la classificazione della Questura di Pescara non tiene nella dovuta considerazione tutta una serie di aspetti: Pescara non è solo la città più popolosa della Regione, quella a maggiore vocazione turistica, l’unica dotata di aeroporto e stazione ferroviaria che la collega all’intero asse adriatico ma anche sede di istituzioni regionali e in città si svolgono spesso gli eventi più rilevanti a livello sportivo, ludico, sociale e politico della Regione. La città di Pescara, di fatto, già comprende importanti agglomerati urbani come quello confinante di Montesilvano e, i collegamenti stradali ed infrastrutturali, fanno sì che la sua area metropolitana si estenda dalla provincia di Chieti a quella di Teramo e in città, a fronte di una popolazione residente di 120mila abitanti, gravitano quotidianamente per motivi professionali, di studio o di turismo oltre 300mila cittadini"

Inoltre, a causa della continua flessione della pianta organica alla questura di Pescara, la situazione è ulteriormente peggiorata con il personale costretto a turni sempre più usuranti, con un'elevata età media degli stessi. Il questore, fanno sapere i sindacati, ha condiviso le preoccupazioni assicurando il massimo impegno per cercare risposte dal Ministero e dai vertici della polizia.

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