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Simone Pavone

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Simone Pavone e Graziano Fabrizi insieme per i ragazzi con “The world in my room”

Il brano strumentale dal titolo è stata composto da Martina, figlia quattordicenne di Pavone. L’illustrazione pittorica, invece, è a cura di Fabrizi con il contributo della piccola Giulia, 5 anni, figlia dell’artista

Simone Pavone e Graziano Fabrizi insieme per i ragazzi con “The world in my room”. Il brano strumentale dal titolo è stata composto da Martina, figlia quattordicenne di Pavone.

L’illustrazione pittorica, invece, è a cura di Fabrizi con il contributo della piccola Giulia, 5 anni, figlia dell’artista, che si è occupata di indicarne i colori e alcuni degli elementi presenti nell’illustrazione, come ad esempio il suo gattino “Back” o l’Arcobaleno. La produzione musicale è a cura di Flavio De Carolis.

Spiega Pavone:

“La musica è stata scritta da mia figlia qualche tempo fa con l'idea di rappresentare in musica in i momenti in cui i ragazzi sognano e viaggiano all'interno della loro stanza. In questo momento il titolo, il mondo nella mia stanza, assume un significato diverso e senza dubbio molto più profondo. Con Graziano abbiamo pensato di dedicare uno spazio ai ragazzi, mettere loro a disposizione un muro virtuale su cui scrivere le loro frasi, i loro pensieri, anche i più malinconici, ed i loro sogni. Lo ringrazio ancora una volta perchè ha realizzato un'opera meravigliosa sotto il punto di vista della valenza artistica ma anche sotto l'aspetto didattico, i ragazzi potranno prendere ispirazione dalla sua opera e dalla musica in sottofondo per liberare la creatività”.

Aggiunge Fabrizi:

“Il Mondo in una stanza è il presente, è lo strano quotidiano che vivono i ragazzi di ogni età, oggi. La loro stanza, il loro micro mondo oggi si apre agli altri. Ho accettato volentieri la collaborazione proposta da Simone. Al primo ascolto del brano scritto da Martina, ho chiesto a mia figlia di disegnare insieme. Abbiamo immaginato così una pila instabile di cubi intenti nel trovare equilibrio vacillando tra poesia e incertezze. Trovando stabilità nella musica che raggiunge il cielo e ne diventa il faro”.

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