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Simona Cavallari: “Il teatro è stimolante, ti dà la possibilità di perfezionarti”

Simona Cavallari è attualmente impegnata a teatro, ma a breve la rivedremo anche in tv. Lunedì 4 marzo sarà al teatro Massimo con “Dialogo di una prostituta con un suo cliente” di Dacia Maraini, con Federico Benvenuto, regia di Guglielmo Ferro. La nuova produzione della Patagonia Pictures girerà l’Italia per la stagione teatrale 2024/2025 e calcherà i più importanti teatri italiani

Simona Cavallari è Manila in “Dialogo di una prostituta con suo cliente”, in scena il prossimo 4 marzo al teatro Massimo di Pescara. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per farci raccontare il suo rapporto con questa produzione teatrale, iniziata già nel 2019 e arrestata a causa della pandemia.

Lo spettacolo, con Federico Benvenuto e con Guglielmo Ferro alla regia, è travolgente. Il testo di Dacia Maraini è forte, intenso, potente. I primi due spettacoli “hanno lasciato il pubblico in silenzio, scosso” ci racconta la protagonista.

Perché l’autrice sceglie un linguaggio esplicito, volgare, ma ogni parola è scelta con attenzione. “Ogni parola è lì per un motivo”.

La storia è quella di una donna che, nonostante le umiliazioni e le privazioni, non vuole farsi sottomettere, anzi sottomette – almeno verbalmente – il suo cliente. Quel che fa, lo fa consapevolmente.

Di Manila – questo il nome della protagonista in scena – Simona Cavallari sviscera ogni sfumatura, ogni dolore, ogni sconfitta, ogni consolazione.

“Fare teatro è stimolante. Più lo fai, più lo capisci, e hai la possibilità di migliorarti”. Salire su un palco permette all’attrice di arricchire il personaggio che interpreta con gesti, intensità o piccoli dettagli, in grado di fare la differenza, di far arrivare meglio il personaggio al pubblico presente.

“Il teatro ti dà la possibilità di perfezionarti”, ci racconta, “cosa che invece non offre la televisione. I tempi sono più veloci”. E ci svela che non si riguarda quando va in onda in tv, perché non avrebbe la possibilità di arricchire il suo ruolo, modificare quello che magari non la convince. Ecco perché ama “la libertà di poterlo fare in teatro”.

Simona Cavallari è attualmente impegnata a teatro, ma a breve la rivedremo anche in tv.

Ci svela che sono infatti ormai pronte le nuove puntate della serie “Storia di una famiglia per bene 2”, in onda su Canale 5, presumibilmente il prossimo ottobre 2024. Insieme a lei anche Giuseppe Zeno, “un attore con cui mi trovo molto bene” con cui si è creata una forte empatia, elemento essenziale per chi fa questo lavoro. Non solo Zeno, Simona ci racconta di un altro collega con cui ha sempre lavorato benissimo e con cui ha avuto una grande intesa sul set: Ettore Bassi.

Infine le chiediamo se c'è qualcosa che la leghi all’Abruzzo e ci svela un dettaglio interessante. “Mio padre era di Pagliara, in provincia di Rieti, una piccola frazione al confine con l’Abruzzo. Lui si è sempre sentito e dichiarato abruzzese”. E confessa che con le sue sorelle, Simona ha restaurato una piccola casetta di pietra con la stalla, in cui è nato il papà, sempre al confine con l’Abruzzo.

Ricordiamo che Simona Cavallari sarà protagonista al teatro Massimo con “Dialogo di una prostituta con un suo cliente” di Dacia Maraini, con Federico Benvenuto, regia di Guglielmo Ferro il prossimo lunedì 4 marzo. La nuova produzione della Patagonia Pictures girerà l’Italia per la stagione teatrale 2024/2025 e calcherà i più importanti teatri italiani. 

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