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Una memoria quanto mai attuale: due giorni di celebrazioni per ricordare le vittime della Shoah

Presentato in Comune il programma della due giorni (25-26 gennaio) di celebrazioni in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio): dal concerto in ricordo del maestro Coco Schumann, il jazzista del Ghetto Swingers salvato in un lager dal suo talento, alla confronto con gli studenti e fino alla consegna di una medaglia d'oro ai familiari di chi ha vissuto l'orrore dei campi

Una due giorni di celebrazioni per non dimenticare la “Shoah” con gli appuntamenti fissati nei due giorni precedenti rispetto al 27 gennaio, data in cui cade la Giornata della Memoria e questo perché coincide con il sabato ebraico (Shabbàt) che implica la cessazione di qualsiasi attività. Un appuntamento che quest'anno assume una rilevanza ancora maggiore visto che proprio oggi si sta combattendo la guerra israelo-palestinese.

Si chiama “Shoah-Memoria 2024: il passato è tra noi” il programma delle iniziative promosse del Comune per rendere omaggio alle vittime dell'olocausto che si svolgeranno quindi il 25 e il 26 gennaio. Giorno quest'ultimo che vedrà la consegna da parte del prefetto Flavio Ferdani, della medaglia d'onore ai familiari di un cittadino italiano costretto al lavoro coatto nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943 con a seguire, a mezzogiorno, la deposizione di una corona d'alloro ai piedi della lapide posta sulla facciata principale del Palazzo di città in memoria della Shoah.

Il primo appuntamento è quello del 25 gennaio nella sala consiliare del Comune con il concerto di Tony Pancella “Omaggio al Maestro Coco Schumann”, dedicato al jazzista del Ghetto Swingers nel centenario della nascita che sfuggì alla morte nei campi di concentramento grazie al suo talento. Tony Pancella (pianoforte) sarà accompagnato alla chitarra da Mauro De Federicis e da Pietro Pancella al contrabbasso.

Quella del 26, oltre che la giornata della celebrazione e della consegna della medaglia d'onore, sarà anche quella dell'incontro che ha dato il titolo dalla due giorni di iniziative. Incontro cui prenderanno parte gli studenti dei licei scientifici Galilei e Da Vinci e degli istituti Acerbo e Manthoné. A portare i messaggi istituzionali ci saranno, tra gli altri, Alon Bar, ambasciatore di Israele in Italia, e Bruno Gazzo, presidente della Federazione delle associazioni Italia-Israele, con gli interventi affidati a Lisa Palmieri-Billig, rappresentante dell’American Jewish Committee e presso la Santa Sede nonché giornalista vaticanista e cittadina onoraria di Pescara; e quello di Amy K. Rosenthal, storica e giornalista per il Times of Istrael, consigliere del Guarini institute of pubblic affairs-John Cabot University di Roma. In collegamento webinar interverranno Franca Giansoldati, Sergio Della Pergola, Angelica Calò Livné, Dario Sanchez. La conferenza sarà introdotta e moderata da Federico Gentilini, coordinatore dell’Amicizia Ebraico-Cristiana d’Abruzzo.

Le dichiarazioni del sindaco, del presidente del consiglio comunale, dell'assessore alla cultura e del coordinatore dell'Amicizia Ebraico-Cristiana d'Abruzzo 

A presentare il programma sono stati il sindaco Carlo Masci collegato in videoconferenza, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e l’assessore alla cultura Maria Rita Carota, oltre a Gentilini.

Il grazie del sindaco è andato a tutti coloro che hanno partecipato all'organizzazione delle due giornate di collaborazione. “Fin dall’inizio abbiamo creduto nel messaggio di pace e fratellanza tra i popoli che questa giornata internazionale rinverdisce ogni anno. Dobbiamo farlo nonostante la crisi in atto e lo stato d’animo che questa determina in ognuno di noi. Pescara – ha aggiunto - in questo senso si è fatta sempre trovare pronta. Per questo voglio ringraziare in particolare Federico Gentilini che in questi anni è sempre stato al fianco dell’Amministrazione”.

“Si tratta evidentemente di un’edizione particolare - ha aggiunto Antonelli - per ciò che sta accadendo per via del conflitto israelo-palestinese. Saremmo infatti incoerenti nel celebrare il ricordo della Shoah se non rivolgessimo il nostro pensiero a chi in questo momento vive la tragedia di una guerra che sta procurando migliaia di vittime a partire dallo scorso 7 ottobre. Per queste stesse ragioni dobbiamo ancor di più oggi impegnarci, rivolgendoci in particolare ai giovani. Le nuove generazioni dovranno essere i testimonial della pace nel futuro del pianeta”.

“Dobbiamo dare coraggio a chi fa e vuole fare memoria - ha quindi rimarcato Carota - L’organizzazione di questi due giorni della memoria, che oggi presentiamo, conferma l’attenzione dell’amministrazione di Pescara che in questi ultimi anni non è mai venuta meno. Un impegno che adesso oltretutto diventa attualità a causa della guerra e della difficile situazione internazionale. Per questo la presenza degli studenti degli istituti superiori di Pescara sarà la giusta cornice della conferenza che terremo il venerdì mattina in sala consiliare”.

“Il più grande dei mali – ha quindi dichiarato Gentilini - è l’indifferenza, che diviene ignoranza e sproporzione tra verità e falso, tra ciò che è giusto e ciò che è errore. In questo momento attraversato da un conflitto così grave l’unica via è informare correttamente, affinché l’indifferenza e l’ignoranza non abbiano più terreno fertile per alimentare guerre, affinché questa violenza non si ripeta mai più”.

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