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Sfollati di via Lago di Borgiano, l'assessore Del Trecco: "Chi rifiuterà l'alloggio perderà il diritto alla casa"

A parlare, in riferimento agli sfollati dei palazzi Ater di via Lago di Borgiano, è l'assessore alla Politica della Casa, Isabella Del Trecco

«Le famiglie sgomberate dai palazzi pericolanti continueranno ad avere una corsia prioritaria rispetto alla graduatoria in vigore, ma, esattamente come prevede la legge, chi rifiuterà l’alloggio assegnatogli subirà la decadenza, esattamente come accade a chiunque altro».
A parlare, in riferimento agli sfollati dei palazzi Ater di via Lago di Borgiano, è l'assessore alla Politica della Casa, Isabella Del Trecco

La Del Trecco, replicando all'ex vice sindaco Antonio Blasioli che parlava di beffa per questi cittadini, sottolinea anche che «la giunta Masci non ha approvato alcuna delibera ‘in sordina’ sull’assegnazione delle case popolari, ma ha piuttosto ripristinato il rispetto delle regole e della legge nelle procedure da seguire, legge in vigore anche per le famiglie sgomberate da via Lago di Borgiano, e troppo spesso bypassata dalla giunta Alessandrini. Una procedura che non è stata erroneamente rispettata negli ultimi due anni e mezzo e con gli uffici stiamo anche cercando di capire come questo sia stato possibile». 

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L'attuale assessore alla Politica della Casa ricorda come «la procedura di assegnazione degli alloggi popolari è dettata dalla legge 96 del ’96 ed è quello che abbiamo ribadito in una delibera trasparente e pubblica. Questo significa che la priorità di scelta viene decisa con i criteri di antichità di assegnazione e permanenza dei requisiti, regola che vale per le famiglie sfollate di via Lago di Borgiano come per tutte le altre. Ovviamente, a fronte di uno sgombero per inagibilità grave del palazzo, quando si rende disponibile un appartamento popolare, si assegna prima alla famiglia sfollata rispetto a quelli della graduatoria generale, valutando anche le condizioni soggettive, ovvero l’eventuale presenza di disabili o di malati gravi che richiedono la presenza di un ascensore o altre necessità. Ma, per dirlo in poche parole, le famiglie sfollate di via Lago di Borgiano non possono scegliere il quartiere in cui andare ad abitare come non può sceglierlo nessun altro, né possono rifiutare le case loro assegnate per continuare a vivere in albergo o per continuare a ricevere il Cas, il Contributo per l’autonoma sistemazione, come sta accadendo da due anni e tre mesi con un grave danno erariale­».

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