La Cassazione dà ragione a 200 infermieri della Asl di Pescara: "Vestirsi in ospedale è orario di lavoro"

A dirlo sono 2 sentenze della Corte di Cassazione come fa sapere il sindacato Nursind che ha patrocinato il ricorso di oltre 200 infermieri della Asl di Pescara

Le operazioni di vestizione e quelle per il passaggio di consegne rientrano nell'orario di lavoro.
A dirlo sono 2 sentenze della Corte di Cassazione come fa sapere il sindacato Nursind che ha patrocinato il ricorso di oltre 200 infermieri della Asl di Pescara.

La Cassazione conferma il diritto, tra l'altro già previsto dal contratto nazionale di lavoro, a dei minuti aggiuntivi per la vestizione/passaggio di consegne. 

Le cause patrocinate dal Sindacato riguardano il diritto a vedersi riconosciuti 10 minuti prima e dopo il turno di lavoro (20 minuti complessivi) per compiere la vestizione/svestizione e passaggio delle consegne. Quest’ultimo punto è un elemento di novità e specifico della categoria che infatti la Cassazione ritiene “per le funzioni che è chiamata ad assolvere lo scambio di consegne va considerato, di per sé stesso, meritevole di ricompensa economica” sottolineando che in questo modo si è inteso “imprimere a tale attività una nuova rilevanza, accrescendo la dignità giuridica della regola deontologica della continuità assistenziale".

"Si fa presente", si legge in una nota, "che grazie al primo ricorso fatto a nome del segretario territoriale di Pescara Antonio Argentini che, si è riusciti a fare giurisprudenza con la sentenza della Corte di Cassazione del 22 novembre 2017 numero 27799; il diritto è stato recepito e inserito nel Ccnl comparto sanità del 21 maggio 2018, ma non come è stato sentenziato dai giudici della Corte di Cassazione, in quanto hanno ridotto il minutaggio e modificato le modalità. La lotta del Sindacato Nursind continua, a tutela dei diritti dei lavoratori: dove il contratto tace arriva la giurisprudenza".

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La cause sono state condotte, dal primo all’ultimo grado, dall’avvocato Carmine Ciofani del Foro di Pescara che ha già positivamente concluso altri ricorsi in Corte d’Appello e Corte di Cassazione con centinaia di infermieri coinvolti dal Nursind, anche in altre province italiane. "La segreteria provinciale ringrazia pubblicamente l’avvocato Ciofani che insieme alla stessa hanno ideato, creduto, costruito e vinto i 3 gradi di giudizio, concludendo l’iter in modo positivo e definitivo". 

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