Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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A scuola di pizza a Montesilvano con Emilio Brighigna e i prodotti dei presidi Slow Food

Il corso è durato due giorni e si è tenuto da "Aromi", con la partecipazione di molti ragazzi e la presenza di alcuni produttori aderenti ai presidi. Noi c'eravamo e vi raccontiamo tutto in questo articolo

A scuola di pizza a Montesilvano con i prodotti dei presidi Slow Food. Il tutto con l'orchestrazione di Emilio Brighigna, titolare della pizzeria Carpe Diem.

Il corso è durato due giorni e si è tenuto da "Aromi", con la partecipazione di molti ragazzi e la presenza di alcuni produttori abruzzesi aderenti ai presidi Slow Food: martedì 3 dicembre è toccato al peperone dolce di Altino e al grano di Solina, mentre mercoledì 4 sono "saliti in cattedra" la cipolla bianca di Fara Filiorum Petri, il vino bianco autoctono Montonico, l'olio Evo Intosso (ricavato da un'oliva molto polposa ma con una resa bassa, che lo rende, quindi, ancora più esclusivo) e la Ventricina del Vastese.

Di quest'ultimo prodotto ha parlato Stefano Di Fiore, produttore di Fresagrandinaria:

"Il disciplinare della Ventricina prevede l'utilizzo di ingredienti ben precisi - ha detto - come il sale, il peperone dolce di Altino in polvere, semi di finocchio e pepe nero, nonché l'80% di prosciutto e il 20% di pancetta. Inoltre nel prodotto non devono esserci assolutamente conservanti e il taglio deve essere fatto a punta di coltello".

Molto importante anche il rapporto qualità-prezzo: a tale proposito, Di Fiore ha sottolineato che il costo di vendita della ventricina al consumatore si attesta attualmente tra i 33 e i 36 euro al chilo.

Stefano Di Fiore

Marco Cirillo, fiduciario di Slow Food per Pescara, ha invece spiegato che le regole da seguire per poter aderire al presidio sono molto rigide: basti pensare, ad esempio, che il Pecorino di Farindola deve essere impastato, secondo il disciplinare, rigorosamente da mani femminili giovani.

Dal canto suo, Brighigna si è messo a disposizione degli allievi guidandoli nelle procedure di impasto e cottura della pizza, con tanto di cena finale in cui è stato possibile degustare diverse specialità. Emilio ha ricordato che, da disciplinare, la pizza napoletana (di cui lui è, nel nostro territorio, uno dei più importanti esponenti) deve avere un diametro di 33 centimetri con l'utilizzo di farina 0 o 00.

Ma soprattutto, ha evidenziato Brighigna, sono importanti l'applicazione, lo spirito di sacrificio e l'assoluta dedizione a un lavoro che è sempre in divenire e che richiede costantemente studio, aggiornamento e voglia di imparare cose nuove. Il successo di Carpe Diem, d'altronde, si deve anche a questi fondamentali presupposti.

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