rotate-mobile
Attualità Loreto aprutino

Anche i ragazzi della scuola media di Loreto Aprutino diventano "sentinelle della civilità e della felicità"

Gli alunni della scuola media Rasetti di Loreto Aprutino hanno partecipato all'iniziativa organizzata da Claudio Ferrante presidente dell'associazione "Carrozzine determinate"

Si è concluso a Loreto Aprutino il percorso degli studenti della scuola media Rasetti per diventare "Sentinelle di civilità e di felicità", nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale e dall'associazione Carrozzine Determinate guidata dal presidente Claudio Ferrante e che ha visto la partecipazione sul posto della segretaria Mariangela Cilli. L'assessore Roberta Legnini:

“Come assessore con delega alla disabilità ho fortemente voluto che questo progetto si realizzarsi anche nella scuola del nostro paese, grazie alla collaborazione della dirigente e dei docenti. Ringrazio di cuore iFerrante per la preziosa opportunità di crescita e formazione per tutti noi: affrontare il tema della disabilità parlando di felicità, solidarietà, gentilezza e dunque aiutare a sviluppare un senso di comunità. La passeggiata empatica è stata
un’esperienza altamente significativa, di grande intensità emotiva, che ha permesso di far sperimentare in prima persona alcune delle difficoltà che si trova ad affrontare quotidianamente una persona con disabilità. Ritengo che questa esperienza sia solo l’inizio di una collaborazione che ci vedrà coinvolti insieme per sviluppare questi progetti volti ad abbattere non solo le barriere architettoniche esistenti nel paese ma anche quelle mentali e culturali, fatte di pregiudizi e stereotipi, soprattutto a partire da coloro che saranno i cittadini del futuro”

Gli studenti dopo l’attività laboratoriale in aula hanno infatti svolto la passeggiata empatica lungo le strade del centro del paese sotto gli occhi compiaciuti di tante persone felici dell’attività di sensibilizzazione promossa dall’ assessore unitamente al sindaco Renato Mariotti.

“Loris Malaguzzi diceva che lo spazio deve essere progettato e predisposto per garantire che tutti i bambini e gli educatori si sentano a loro agio e sviluppino il piacere del fare insieme. La barriera architettonica è un problema che riguarda tutti, non solo le persone con disabilità. In tal senso urge una profonda trasformazione culturale. Oggi non è più possibile inquadrare le persone con disabilità sotto l’aspetto esclusivamente medico, ossia come dei malati ai quali deve essere garantita protezione sociale e cura. Occorre invece ricondurre il tutto sotto l’aspetto sociale, che valorizza e non penalizza le diversità umane e pone la condizione di disabilità non come derivante da qualità soggettive delle persone, bensì dalla relazione tra le caratteristiche delle persone e le modalità dei segni attraverso le quali la società organizza l’accesso ed il godimento di diritti, beni e servizi. La docente Linda Buccella:

“Mercoledì mi sono emozionata e quando abbiamo fatto l’attività con le carrozzine e dopo aver guidato i miei compagni bendati e con il bastone bianco ho capito che anche se non vedo posso fare tante cose da sola” così scrive Malak una studentessa.  Ferrante e Cilli:

“I ragazzi sono stati davvero attenti e partecipativi alla fine del corso li abbiamo trovati cambiati e maturati, capaci di esprimere concetti che prima d’ora non avevano mai preso in alcuna considerazione. Il percorso
pedagogico che abbiamo portato avanti con la scuola ha posto le basi per formare i cittadini di domani nel segno della libertà, del rispetto, dell’uguaglianza di ogni forma di genere e del diritto di tutti, ma in particolare delle fasce più deboli, a vivere una vita normale. Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver creduto nel nostro progetto e l’ortopedia Artes per la fornitura delle carrozzine”.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anche i ragazzi della scuola media di Loreto Aprutino diventano "sentinelle della civilità e della felicità"

IlPescara è in caricamento