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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Sciopero degli studenti: "Ancora cecità sulle problematiche scolastiche"

La Libera Associazione Studentesca di Pescara proclama per la giornata di lunedì 12 aprile uno sciopero studentesco alla luce di alcune importanti considerazioni

A Pescara la Libera Associazione Studentesca ha promosso per domani, lunedì 12 aprile, uno sciopero e un presidio dalle ore 10 alle 11 in piazza Unione, sotto il consiglio regionale, per denunciare ancora una volta l'assenza di una cabina di regia regionale e il mancato coinvolgimento nelle scelte, dai trasporti agli screening tardivi, dall'edilizia scolastica a una nuova leggere regionale per il diritto allo studio.

"Per il 7 aprile - si legge in una nota - è stato predisposto il rientro in presenza al 50% per le scuole superiori. Questo in un contesto epidemiologico non privo di problematiche: molti, nel territorio regionale, sono ancora i comuni in zona rossa, tanto è lo scetticismo nei confronti di un ennesimo rientro. Fermi sono alla memoria i precedenti di ottobre e gennaio e pressapoco simili restano le misure con cui si intende organizzare il ritorno alla didattica in presenza. Un generale senso di paura e sfiducia permane e permea la collettività studentesca".

Inoltre "ancora una volta gli studenti sono stati tagliati fuori da un dibattito di cui dovrebbero essere i reali protagonisti. Ancora una volta si trovano a subire i frutti di scelte meramente politiche e lontane dal sincero coinvolgimento delle parti sociali. L'intenso lavoro di raccolta dati riguardante il sistema dei trasporti pubblici, iniziato durante lo scorso rientro di gennaio e portato avanti dalla Libera Associazione Studentesca, la Consulta di Pescara, molti tra i rappresentanti d'istituto e gli studenti della Provincia, è stato, con eguale semplicità, commissionato e ignorato da parte della Regione. Le segnalazioni di cui sopra, inviate in data 26 febbraio, hanno atteso risposta per più di un mese; stessa è stata la sorte riservata ad un iniziale auspicio di collaborazione tra istituzioni e studenti da attuare mediante appositi tavoli di lavoro. Paradossale risulta essere, a tal proposito, la risposta pervenutaci dalla segreteria dell'assessore ai trasporti D'Annuntiis: il nostro lavoro sembra non essere mai arrivato (tale il motivo della non-risposta). Solo negli scorsi giorni e dopo ulteriori sollecitazioni, ci è stato chiesto di inviare nuovamente i nostri dati con l'aleatoria promessa che verranno valutati e forse tenuti in considerazione".

Si evidenzia altresì che "la pandemia ha evidenziato con inconfutabile chiarezza molti dei problemi insiti al sistema scolastico. Questi hanno, quindi, trovato posto all’interno di un ambizioso quanto fondamentale progetto, ideato congiuntamente dalla Libera Associazione Studentesca (Pescara) e i collettivi studenteschi di Lanciano e dell'Aquila: stilare un Manifesto riguardante il diritto allo studio in Abruzzo (la cui legge regionale è, ad oggi, ferma al 1974) con l'obiettivo di riproporre all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni competenti i tanti deficit della realtà scolastica abruzzese: il diritto allo studio, la didattica, i trasporti e l'edilizia scolastica".

Lo sciopero si svolgerà attraverso l’astensione dalle attività scolastiche, siano esse a distanza o in presenza, dello studente. I rappresentanti d’istituto sono invece invitati a prendere parte al presidio organizzato per la mattinata del 12 aprile in piazza Unione. Qui contiamo, avendo per tempo invitato a partecipare allo stesso le forze di maggioranza ed opposizione, di attuare il momento culminante della nostra attivazione: un confronto tra gli studenti (o per meglio dire coloro che ne fanno le veci) e le istituzioni competenti, con l'obiettivo di presentare pubblicamente il Manifesto e la speranza che questo possa servire ad aprire, finalmente, un dibattito sul mondo della scuola che sia equo, duraturo e proficuo. Infine, nei giorni prossimi allo sciopero, i rappresentanti d’istituto, come i collettivi studenteschi costituenti, si faranno promotori di una petizione che abbia come oggetto il Manifesto che verrà, dunque, consegnato simbolicamente agli studenti e alle studentesse della Regione".

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