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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Sciopero dei dipendenti Eurospin, Filcams-Cgil: "Nonostante le minacce, adesione superiore alle aspettative" [FOTO]

Inviata una diffida per le "velate minacce per eventuali ritorsioni" che sarebbero state attuate nei confronti di chi ha aderito, tante le criticità compresi rischi per la salute, Urbano: "La società ora si sieda ad un tavolo, o andremo avanti anche con azioni legali"

Per Davide Urbano, segretario della Filcams-Cgil di Pescara quello ottenuto è stato “un grande risultato che sarebbe potuto essere ancor più soddisfacente se “l'azienda per tramite dei loro capi negozio, settore e area non avesse fatto pressioni sui lavoratori con minacce velate di eventuali ritorsioni. Tutto questo ci ha creato serissimi problemi, ma nonostante l'accaduto c'è stata un'altissima adesione da parte dei dipendenti, superiore alle aspettative”.

Soddisfatto dunque dell'esito dello "sciopero intelligente" dei dipendenti Eurospin che protestano contro le condizioni di lavoro cui sono costretti. Nella diffida inviata, nello specifico, si legge che capi negozio e capi reparto avrebbero detto "ai full time che, per il futuro, in caso di adesione allo sciopero, gli stessi verranno adibiti esclusivamente a turnazioni spezzate o di chiusura" e "ai lavoratori part-time con aumento orario temporaneo dell’orario è stato detto che non riceveranno mai l’aumento dell’orario più in futuro l'aumento". "Quasi tutti i capi negozio, su pressione dei capi settore – si legge ancora nella diffida - , hanno colloqui individuali con i lavoratori riferendo che l'azienda 'terrà conto' di chi aderirà allo sciopero” e che ci sarà un “aumento dei carichi di lavoro per le lavoratrici ed i lavoratori che hanno partecipato alle assemblee sindacali indette per promuovere lo sciopero". Infine si riferisce di "battute e minacce velate, neppure tanto velate, di ritorsioni nei confronti di chi dovesse aderire allo sciopero". Non solo. Nel documento si parlava anche dell'intenzione di modificare gli orarie di lavoro della settimana in corso, riorganizzando turni per limitare l'efficacia della protesta chiedendo anche a chi lo sciopero non lo ha fatto di dare la disponibilità ad effettuare ore di straordinario-supplementare per la giornata di oggi. Cosa che, aggiunge D'Urbano, viola le norme dello sciopero e sarebbe effettivamente avvenuta come verificato dallo stesso sindacato, presente davanti al punto vendita di via Del Circuito, al termine della manifestazione.

Lo sciopero dei dipendenti Eurospin (via Del Circuito)

Tantissime le ragioni che hanno spinto allo sciopero, ricorda il sindacalista che sottolinea anche l'importanza del problema "sicurezza" riscontrato. Sicurezza che si riferisce sia alle condizioni di lavoro, sia alle conseguenze che avrebbero. "Nella sua politica di risparmio l'Eurospin, invia con i camion pedane alte fino a due metri e venti due metri e trenta centimetri. Se per 100 pedane ci vogliono tre camion – spiega – alzandole ne fanno 60 per cui per portare al merce di camion ne bastano due. Misure queste che il testo unico della sicurezza vieta totalmente perché questo può implicare che i lavoratori che devono spedanare la merce saranno soggetti a malattie muscolo-scheletriche e già i medici competenti di Eurospin riscontrano limitazioni legate a queste patologie". A questo si aggiunge il già denunciato obbligo per cui i dipendenti "devono pulire i servizi igienici dei clienti, i piazzali e i parcheggi dei punti vendita. Questa oltre ad essere una violazione del contratto nazionale del lavoro perché si tratta di un demansionamento rispetto all'inquadramento, rappresenta un problema per la salute perché i lavoratori utilizzano la stessa divisa con cui vanno a manipolare gli alimenti, con cui servono i clienti e con cui, magari, tornati a casa abbracciano i loro figli. Tra l'altro – aggiunge Urbano – si utilizzano per le pulizia prodotti casalinghi, non specifici come invece previsto dal testo unico per la sicurezza e che cioè dovrebbero avere una scheda tecnica e di sicurezza, appunto".

Quindi gli altri, già denunciati, motivi che hanno spinto allo sciopero. Su tutti le mancanze contrattuali, spiega ancora il segretario Filcams-Cgil, quindi i non corretti livelli di inquadramento, la non corretta applicazione delle clausole elastiche e flessibili con la relativa retribuzione. Ci sono poi, prosegue, “continui problemi legati al mancato pagamento degli straordinari supplementari svolti”. Quindi le ferie: “non c'è un piano e comunque non vengono rispettate. I lavoratori devono attendere fino al venerdì precedente per sapere che, dopo soli tre giorni, saranno in ferie. Manca al turnazione e i carichi di lavoro sono allucinati – denuncia ancora – veramente al di sopra di quelli della loro produttività e di quella che è la norma. C'è poi l'apprendistato usato come lavoro da subordinato a tutti gli effetti che si traduce nel mancato rispetto delle norme di formazione. Insomma chi più ne ha più ne metta”.

“Quello ottenuto oggi è un grande risultato e speriamo che a fronte della grande adesione il gruppo Eurospin Lazio torni sui suoi passi e si sieda al tavolo. Se non dovesse avvenire – conclude Urbano – posso affermare che ci sarà un secondo sciopero. Oltre a questo proprio per le mancanze riscontrate, da fine agosto andremo avanti con le azioni legali mettendo a disposizione dei lavoratori i nostri avvocati per intervenire e rivendicare nelle sedi opportune quanto non eroga e non riconosce ai lavoratori”.

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