Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Rimozione di rifiuti e ruderi trovati nel Comparto 5, questo il primo passo per la rinascita della pineta dannunziana

Questa la decisione emersa nel corso della riunione del comitato per la rinascita della pineta dannunziana

La rimozione dei rifiuti e dei ruderi ritrovati nel comparto 5.
Questo il primo passo deciso dal comitato per la rinascita della pineta dannunziana dopo la riunione che si è svolta ieri, mercoledì 13 ottobre.

Dunque è tracciata la strada per la ricostruzione dell'area verde più grande della città.

Al comitato partecipano i tre esperti nominati dal sindaco Carlo Masci, i rappresentanti delle forze politiche presenti in consiglio comunale, gli esponenti delle associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Ambiente & Vita, il “gruppo d’ascolto” composto da esponenti della società civile ritenuti autorevoli, oltreché i tecnici e dirigenti del settore comunale che si occupa di parchi e verde.

In attesa della relazione complessiva che indicherà le linee-guida per la rinascita della pineta, che i tre esperti, Nevio Savini, Dario Febbo e Gianfranco Pirone, consegneranno entro la fine del mese, sono state definite le attività preliminari da avviare entro novembre: come primo passo si procederà alla rimozione della grande massa di rifiuti (bottiglie, oggetti in plastica etc.) che durante i sopralluoghi dei giorni scorsi sono stati rinvenuti all’interno del perimetro del comparto 5, ovvero quello andato distrutto nell’incendio del primo agosto; verranno rimossi, utilizzando la massima attenzione e applicando le migliori misure di sicurezza per gli operatori, anche tutti i ruderi andati a fuoco e che costituivano le strutture dell’ex vivaio; saranno infine avviate le attività di monitoraggio, che andranno avanti per la durata della prima stagione vegetativa, dei germogli e degli eventuali segnali di ripresa di quegli alberi del tutto o in gran parte bruciati (olmi, pini d’aleppo, querce e latifoglie), informazioni in base alle quali si deciderà nel breve periodo a quali fusti rinunciare e quali conservare per favorire la ripresa botanica nel segno della naturalità.

«Il mio ruolo è quello dell’amministratore pubblico», afferma Masci, «e in quanto tale devo affidarmi a esperti di comprovata competenza. Attorno a questo tavolo ci sono tutte queste professionalità e mi ritengo molto soddisfatto di ciò che ho ascoltato oggi. Dobbiamo essere molto concreti nelle decisioni per dare un segnale chiaro alla cittadinanza e in particolare ai residenti dell’area della pineta. Credo che stiamo andando nella giusta direzione. Ci saranno degli investimenti importanti da fare e reperire le risorse è un compito che spetta alla politica. Sono convinto che otterremo i risultati che tutti si aspettano da noi».

L’ufficio Verde del Comune provvederà in tempi brevissimi a realizzare un piano per la bonifica del comparto 5, ma il sindaco ha tenuto anche a sottolineare come il processo di ricostruzione della pineta rappresenti anche un’occasione per cogliere altri obiettivi e risolvere questioni mai affrontate, per gestire al meglio in futuro l’area verde. Tra gli altri argomenti, vi è infatti la necessità di procedere quanto prima a porre le basi per l’accorpamento dei comparti 3 e 5 – previsto oltretutto dal Piano di assetto naturalistico.

Ai lavori hanno preso parte insieme al sindaco Masci, oltre a Nevio Savini, Dario Febbo, e Gianfranco Pirone, il professore di Diritto, Giampiero Di Plinio, il vicesindaco e assessore ai Parchi Gianni Santilli, i consiglieri comunali Carlo Costantini e Ivo Petrelli, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente e Ambiente & Vita, il “gruppo d’ascolto” composto da esponenti della società civile ritenuti autorevoli in senso morale e professionale, oltre a tecnici e dirigenti del settore comunale che si occupa di parchi e verde. Il comitato per la rinascita della Pineta Dannunziana tornerà a riunirsi tra circa due settimane.

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